FRANCIA, RIFORMA DELLA COSTITUZIONE: I DEPUTATI AL VOTO La revoca della cittadinanza ai terroristi è uno dei pacchetti delle nuove misure

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I deputati francesi sono chiamati a votare oggi il controverso pacchetto di misure proposte per modificare la Costituzione in Francia, così come richiesto dal presidente François Hollande in seguito agli attentati di Parigi del 13 e 14 novembre scorsi che costarono la vita a 137 persone compresa l’italiana Valeria Solesin e 7 degli 8 attentatori dell’Isis.

Uno dei provvedimenti proposti riguarda la revoca della cittadinanza transalpina alle persone condannate per terrorismo: la misura ha già destato molte polemiche e portato alle dimissioni dell’ormai ex ministro della Giustizia Christiane Taubira. Altra misura discussa è quella che prevede l’iscrizione nella Costituzione del regime di stato d’emergenza, che lo metterebbe al riparo da ricorsi legali, che sono già stati avviati dai gruppi di difesa dei diritti civili, preoccupati dell’erosione dei diritti dei cittadini.

L’Assemblea nazionale ha già votato entrambi i provvedimenti, separatamente, ma prima di passare all’esame del Senato è necessario che il pacchetto di misure venga approvato nella sua interezza. Per poter essere pienamente adottato, sarà poi necessario il sostegno di tre quinti del Congresso, in occasione di una seduta congiunta al Palazzo di Versailles dedicata proprio al voto sulla revisione del testo costituzionale.

Il primo ministro Manuel Valls si è detto ieri fiducioso sul successo dell’iniziativa e ha avvertito i deputati del suo partito – lo schieramento socialista – sull’opportunità di votare a favore per non creare “difficoltà al governo” e “non mettere il Presidente in minoranza”. Valls ha ricordato che la Francia è ora chiamata ad affrontare “una minaccia terroristica senza dubbio più seria di quella precedente al 13 novembre”.

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