EXOMARS, ECCO COME L’UOMO ARRIVERÀ SU MARTE Nel 2016 raggiungerà il pianeta rosso per analizzarne l'atmosfera

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La navicella spaziale che porterà l’Europa su Marte è pronta: presto lasciaerà gli stabilimenti della Thales Alenia Space (joint venture Thales 67% e Finmeccanica 33%) di Cannes, dove sta affrontando gli ultimi test prima di partire per la base russa di Baikonur, nel Kazakhstan. Il lancio è previsto tra il 14 e il 25 marzo del 2016. Nato dalla cooperazione tra le agenzie spaziali di Europa (Esa) e Russia (Roscosmos), il programma ExoMars è sostenuto dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e sviluppato da un consorzio europeo guidato dalla Thales Alenia Space Italia, con circa 134 aziende dei Paesi partner dell’Esa.

Quello che ha completato le ultime verifiche a Cannes, è il veicolo che sarà utilizzato per la prima fase della missione, destinata a studiare l’atmosfera marziana e a dimostrare la fattibilità delle tecnologie di discesa e atterraggio. La seconda fase della missione, nel 2018, comprenderà un rover autonomo, capace di prelevare campioni di terreno ad una profondità di due metri grazie ad un trapano italiano. La Thales Alenia Space Italia è primo contraente per l’intero programma: per la missione del 2016 ha realizzato il modulo di discesa Entry Descent Module, mentre Thales Alenia Space Francia è responsabile del modulo orbitante Trace Gas Orbiter. Roscosmos realizzerà la parte principale del modulo di discesa per la missione del 2018 e fornirà i lanciatori.

“Il veicolo di ExoMars ha completato le verifiche necessarie per il trasporto alla base di lancio – ha detto Walter Cugno, direttore del programma ExoMars per la Thales Alenia Space -. Per il 10 dicembre è atteso il completamento di tutte le attività previste in Europa, quindi il veicolo sarà preparato in tre container: uno per le attrezzature, uno per il modulo di discesa e il terzo per l’orbiter. Saranno trasportati all’aeroporto di Torino Caselle il 18, 19 e 21 dicembre e nei giorni successivi è previsto l’arrivo a Baikonur. Da allora – ha concluso Cugno – si lavorerà continuamente, anche nel giorno di Natale, per approntare il satellite nella configurazione di lancio. A fine febbraio lo consegneremo al lanciatore e da allora inizieranno le attività di montaggio sul razzo Proton Breeze”.

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