Su Marte non c’è la vita, ma il metano sì

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:26

Su Marte c’è metano! A scoprirlo il rover della Nasa Curiosity, che da quasi tre anni si trova sul pianeta rosso e ne esplora la superficie. La controversia sulla presenza del gas sul pianeta da dieci anni anima le discussioni della comunità scientifica, che di anno in anno ha analizzato dati – a volte contraddittori – raccolti dalle sonde che orbitano intorno al corpo celeste. Infatti in alcune aree sotto sorveglianza i dati sembravano confermare la presenza di metano, in altri scomparivano del tutto.

Grazie a Curiosity però, si è potuto finalmente stabilire che il gas è presente nel pianeta, e il fatto che aumenti o diminuisca potrebbe significare che ci sia qualche forma di attività biologica più pronunciata in certi periodi dell’anno. Ora resta il dilemma del perché il metano scompaia. Sulla sua origine si pensa che possa avere origine biologica – la quasi totalità di quello presente sulla terra lo è – e vista la sua concentrazione soprattutto nell’emisfero nord del pianeta, ed il fatto che scompaia in inverno, per poi ricomparire in estate, fa dubitare che la sua genesi sia geologica. Visto che il metano può rimanere nell’atmosfera oltre 300 anni prima di disperdersi nello spazio, perché su Marte non succede? E perché non viene rilevato nella sua atmosfera?

Sostanzialmente sono queste le domande che gli scienziati si pongono e come spiega Francisco Javier Martin-Torres, ricercatore dell’Andalusian Institute of Earth Sciences (Csic-Ugr), sono “Domande legittime, che devono ancora trovare risposta. Per intanto siamo adesso certi che la concentrazione di metano passa da 0,7 a 7 ppbv. I dati sono stati ottenuti lungo un intero anno marziano, che corrisponde a circa due anni terrestri, durante il quale Curiosity si è mosso per circa 8 km all’interno del cratere Gale”. Ma per cercare di scoprire tutti i misteri di Marte, presto in aiuto a Curiosity arriverà la sonda della Nasa Mayen (Mars Atmosphere and Volatile Evolution) che avrà come compito di studiare l’evoluzione dell’atmosfera del Pianeta Rosso.

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