Roma-Milan 1-1, il pari fa felice l'Inter

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:01

Il Milan s’illude con Piatek, la Roma ruggisce con Zaniolo. All’Olimpico finisce 1-1 tra i fischi di uno stadio deluso da una stagione romanista impalpabile. Per il Milan un punto che vale il quarto posto, ma stasera senza brillare. Milan con il solito 4-3-3, Paquetà esterno nei tre di centrocampo a giostrare tra le linee, Bakayoko e Kessiè a togliere fiato e iniziativa ai giallorossi. Davanti Piatek, confermatissimo, con ai lati Suso e Calhanoglu. Dietro c’è Calabria a destra, Rodriguez a sinistra, in mezzo, davanti a Donnarumma, Musacchio e Romagnoli. Roma con un 4-2-3-1. Nei giallorossi torna De Rossi davanti ai quattro di difesa, Florenzi va a sinistra, Schick a destra, Dzeko prima punta. Dietro torna Karsdorp che ha vinto il ballottaggio con Santon.

Contestazione e Piatek-gol

C’è aria di contestazione all’Olimpico. Roma fischiata al momento dell’annuncio delle formazioni, salvati i soli De Rossi e il baby Zaniolo. Una sola coreografia dedicata ad Antonio De Falchi, la sciarpata al via, uno striscione eloquente “Oggi solo Antonio dobbiamo onorare… A voi non vi vogliamo neanche guardare”. E dopo quindici minuti il cuore della Sud abbandona il settore in segno di protesta. Un primo tempo al di la della noia, rattristito dalle alchimie di centrocampo con un Milan troppo basso ed una Roma paurosa. Pesano sulle gambe e sulla testa i sette gol di Firenze. Ci pensa il solo Zaniolo a muoversi con grande autorità ma predica nel deserto. Milan coperto, Gattuso non vuole rischiare e aspetta l’occasione per far male. La Roma tiene più il pallone, ma l’azione non è fluida anche se buone occasioni capitano a Pellegrini e Dzeko, bravo Donnarumma a chiudergli lo specchio e deviare in angolo. Kolarov soffre il brio di Suso, Fazio fatica a tenere e seguire Piatek. Troppo bassi però Kessiè e Bakayoko. La Roma ci prova ma non sfonda, il Milan alla prima occasione, passa. Gran palla recuperata da Paquetà che uccella Pellegrini per metterla di giustezza in mezzo. Guizzo vincente di Piatek che anticipa l’assonnato Fazio e la mette dentro anticipando un Olsen tutt’altro che irreprensibile: 1-0 Milan dopo meno di mezz’ora.

Subito Zaniolo

La Roma prova a reagire, ma il pallone pesa come un macigno. Ci prova il solito Zaniolo, il ragazzino che non ha voglia di ammainare bandiera, rasoterra mancino, Donnaruma c’è. Ancora Donnarumma al tramonto della prima frazione, parata miracolosa su un colpo di testa di Schick poi replica col ginocchio sinistro per deviare in angolo il tap in di Dzeko a botta sicura. Risveglio Roma nel finale, ma Milan avanti. Appena 25 secondi e la Roma la riprende. Centro di Karsdorp, tacco di Schick con deviazione di Musacchio che chiama all’intervento Donnarumma. Sulla ribattuta è più lesto Zaniolo che fa 1-1 a porta vuota. E’ il terzo gol in campionato per il ragazzino senza paura e con tanto fosforo in testa. Qualche giro di lancetta e il Milan va su tutte le furie per un contatto in area tra Suso e Kolarov, Maresca dice che non c’è fallo. Adesso la Roma va in pressing e il Milan soffre in fase di possesso palla. Azione poco fluida quella dei rossoneri, con la Roma che invece prende coraggio e avanza il baricentro. Di Francesco richiama Florenzi accompagnato all’uscita dai fischi, dentro El Shaarawy per dare più peso alla prima linea. Ingenuità di Paquetà che in controgioco si intestardisce nel tenere palla al limite quando c’era Piatek solo. De Rossi è mancato e si vede da come muove le pedine dello scacchiere. Gioca basso davanti alla difesa, uno schermo protettivo che serve a dare fiducia ad una retroguardia in affanno. Si carica la squadra sulle spalle e la spinge alla ricerca del gol scaccia crisi.

Pellegrini, palo clamoroso

La Roma affonda, il Milan va in difficoltà sulle folate di El Shaarawy e gli inserimenti di Karsdorp. De Rossi è un gigante, tampona e rilancia, e la Roma riparte, mentre Piatek, il più avanzato tra i rossoneri, prova a sfruttare qualche percussione per tornare a far male. Cambia anche Gattuso, fuori Paquetà, dentro Castillejo. Tatticamente non cambia nulla anche se adesso il Milan può contare su una freccia più fresca dalle parti di Karsdorp, mentre Di Francesco pensa a Kluivert per dare maggiore sprint alla prima linea nel finale di gara. E infatti entra l’olandese per Schick quando mancano dieci giri di lancette alla fine. Brividi in area rossonera. Centro di Pellegrini e testa di Pellegrini, il legno salva Donnarumma e il Milan. La Roma insiste, il Milan fatica ad uscire. Fuori Piatek, dentro Cutrone con Laxalt che rileva Suso, mentre nella Roma Santon rileva Karsdorp a tre dalla fine. Laxalt fa gridare al gol, Olsen è reattivo e spedisce in angolo. Tre di recupero ma succede nulla con la Roma che chiude in attacco ma non graffia. Finisce 1-1, con il Milan che si tiene il quarto posto e la Roma il classico brodino dopo l’infausto pomeriggio fiorentino.

La contestazione della Curva sud romanista

 

Gli altri match

Rossoneri e giallorossi non approfittano della giornata nera dell'Inter, naufragata in casa contro il Bologna sotto i colpi di Federico Santander, autore della rete con cui i rossoblu salutano il ritorno di Sinisa Mihajlovic sulla panchina. Tre punti fondamentali in chiave salvezza per i felsinei, visto anche il pareggio per 2-2 fra Empoli e Chievo, la frenata dell'Udinese in casa con la Fiorentina e il pari rimediato da Spal e Genoa rispettivamente con Torino e Sassuolo. Si chiude 1-1 il match del Friuli, in un clima reso commovente dal ricordo di Davide Astori a quasi un anno dalla sua morte, avvenuta proprio a Udine. I padroni di casa vanno avanti con Stryger-Larsen ma i Viola, dopo la sbornia post 7-1 con la Roma, agguantano il pari con Edimilson. Stesso risultato a Genova, dove il Genoa va sotto contro il Sassuolo (rete di Djuricic) ma riacciuffa la gara con la seconda rete consecutiva di Sanabria che, a ora, non fa rimpiangere Piatek. Finisce a reti bianche, invece, il match del Mazza, con Spal e Torino che si annullano senza particolari sussulti.

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