Nella vita c’è molto di più di quel che si vede

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:50

Con la Festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria la Chiesa afferma che, terminato il corso della vita terrena, la madre di Gesù fu trasferita in Paradiso, sia con l’anima che con il corpo, cioè fu Assunta in Cielo.

Il dogma cattolico venne proclamato da Papa Pio XII il 1º novembre 1950, nell’Anno Santo, con la Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus, che si traduce “Dio è generosissimo”.

Questa Festa fa presente anche il destino per noi cristiani: il Cielo. E’ triste la vita dell’uomo che pensa che non ci sia altro di ciò che vede! Non siamo stati creati per invecchiare e finire sottoterra, ma per vivere per sempre!

I cristiani sanno che la vita non è un caso, un assurdo; a noi il Signore ha rivelato il senso della vita, perciò possiamo oggi ringraziare la Vergine Maria perché attraverso di Lei Cristo è nato e ci ha rivelato che Lui esiste, ci ama, è presente nella nostra esistenza: anche oggi se lo chiamiamo Lui ci libera da ogni paura.

Per la nostra fede è importantissimo il rapporto che abbiamo con la Madre di Dio.

L’amore alla Vergine Maria è una porta preziosa per ricevere lo Spirito di Suo Figlio Gesù, lo Spirito Santo, la natura divina, che ci fa figli e cittadini della Gerusalemme celeste, ci consente di vivere in questo mondo come persone felici perché stranieri, non schiavi delle illusioni mondane, perché il cristiano non è cittadino di questo mondo.

L’Assunzione di Maria è così anche la nostra festa: possiamo vivere senza ansie e paure, con l’angoscia di doverci assicurare il domani, terrorizzati da quello che ci potrà accadere. Abbiamo una patria dove è la nostra Madre, la Vergine Maria, e il nostro Padre, colui che ci ha mostrato in Cristo il Suo Amore infinito.

L’esperienza del Cielo per chi non si accontenta delle miserie di questo mondo, per chi desidera e chiede la Fede, è già qui, oggi: quando perdoniamo, siamo generosi, amiamo senza pretendere nulla, non giudichiamo, non mormoriamo, siamo fedeli e sinceri.

Con la nostra vita mostriamo che davvero siamo rinati, come Figli di Dio e che esiste una patria meravigliosa: il Cielo.

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