Covid, Cina: prime 3 vittime a Shanghai dall’inizio dell’ondata Omicron

La variante Omicron ha messo in discussione le politiche imposte dal Governo Xi facendo crescere la rabbia dei cittadini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:42
Shanghai (Fonte: Twitter)

Shanghai ha riportato i primi decessi dovuti al Covid-19 dall’inizio dell’ondata della variante Omicron, che sta interessando la città da oltre un mese: si tratta di tre anziani con malattie croniche, ha riferito la municipalità in un post sui social media.

“Le tre persone sono peggiorate dopo il ricovero in ospedale e sono morte malgrado gli sforzi dei medici”, si legge nel messaggio che menziona l’età delle vittime: due donne di 89 e 91 anni e un uomo di 91 anni. Tutti avevano una serie di problemi di salute di base come malattie coronariche, diabete e alta pressione sanguigna.

La Cina ha riportato nuovi decessi da Covid come ultima volta il 19 marzo: erano due persone nella provincia di nordest del Jilin, particolarmente colpita da oltre un mese, risultando i primi morti dovuti al virus in più di un anno.

Shanghai in lockdown per Omicron

Shanghai – ripercorre Ansa – è da fine febbraio alle prese con la variante Omicron e con i primi lockdown mirati che via via si sono ampliati fino a interessare da due settimane circa l’intera città di 26 milioni di abitanti negli sforzi per riportare sotto controllo la peggiore ondata di Covid-19 dalla crisi di Wuhan di inizio 2020. Il lockdown a Wuhan durò tre mesi.

La Commissione sanitaria municipale ha riferito che domenica a Shanghai sono stati rilevati più di 20.000 casi locali, tra 2.417 contagi confermati (parte dei 2.723 appurati su scala nazionale) e 19.831 portatori asintomatici, annunciando un nuovo ciclo totale di test all’acido nucleico e antigenici da oggi fino a giovedì nelle aree sottoposte a maggiori restrizioni e considerate come le più a rischio.

La Cina, dove il nuovo coronavirus è stato rilevato per la prima volta alla fine del 2019, ha in gran parte controllato la situazione grazie all’approccio della ‘tolleranza zero’ al Covid, fatto di test di massa, restrizioni di viaggio e blocchi mirati, anche su vasta scala.

La variante Omicron, temuta per la sua diffusione più rapida, ha però messo in discussione le politiche finora seguite facendo crescere la rabbia dei cittadini sia per i danni all’economia dei vari lockdown, sia per il tenere milioni di persone chiuse in casa per lunghi periodi, come sta avvenendo a Shanghai.

Xi Jinping

Media cinesi: “La Nazione sostenga le strategie di Xi”

Il Quotidiano del Popolo ha così invitato l’intera Cina a sostenere la strategia ‘zero Covid’ del presidente Xi Jinping, segnalando la improbabilità di cambiamenti nelle politiche di contenimento del coronavirus. In un commento pubblicato oggi in prima pagina, la voce ufficiale del Partito comunista cinese scende in campo affermando che la strategia del presidente, prima di tutto segretario generale del Pcc, per riportare sotto controllo il virus si è dimostrata “corretta ed efficace” e che la Cina dovrebbe “unirsi più strettamente attorno alla leadership del partito con Xi come suo nucleo”. I cittadini dovrebbero dunque seguire la strategia “incrollabile e inesorabile” con misure “più veloci, più rigorose e più pratiche”.

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