#1euroafamiglia: per permettere a tutti di arrivare a fine mese

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L’emergenza pandemica ha portato con sé problemi non solo di tipo sanitario. Anche dove un equilibrio economico famigliare era stato raggiunto, la crisi ha fatto saltare tutto. Sembra che la pandemia stia allentando il morso, ma ci troviamo di fronte ad una crescita generale dei prezzi tale da non permettere ancora a molte famiglie di tirare un sospiro di sollievo. Le bollette sono per alcune di esse insostenibili e al tempo stesso spese che difficilmente si riescono a contenere.

Tante sono le famiglie che hanno dovuto far fronte a situazioni che non pensavano mai dover sostenere: la fatica di arrivare a fine mese.

Al Forum delle Famiglie sono arrivate richieste di aiuto, ma anche disponibilità da parte di alcune famiglie a mettersi a disposizione per sostenere quanti sapevano essere meno fortunati. La pandemia ha anche generato situazioni per cui alcuni lavoratori hanno visto aumentare il volume delle loro entrate mensili, senza volerlo. Di fronte alla consapevolezza di quanto stava succedendo per molti è stato naturale condividere.

La Fondazione del Forum, promuovendo il progetto #1euroafamiglia, ha deciso di mettere a sistema queste istanze e di costituire un fondo (Fondo Famiglie) che desse un corpo più strutturato a queste azioni di mutuo aiuto.

È nata così una raccolta fondi che ha compiuto il primo anno in questi giorni e che ha sostenuto decine di famiglie che non riuscivano più a far fronte alle spese del quotidiano.

Il Fondo Famiglie è finalizzato ad aiutare genitori con figli minori in situazione temporanea di vulnerabilità economica, per evitare che cadano in situazioni di fragilità sociale cronica. Un target che non va ad accavallarsi alle preziose azioni che svolgono altre realtà caritative o assistenziali.

L’idea alla base dell’iniziativa è di promuovere il protagonismo familiare, proponendo a chi oggi gode di una certa stabilità economica di mettersi in gioco sostenendo in modo anonimo, con una somma periodica assolutamente accessibile, una famiglia che è stata travolta –improvvisamente e nel silenzio che deriva dalla vergogna di trovarsi a vivere una situazione inedita– dalle conseguenze economiche e sociali della pandemia.

Il Fondo Famiglie intende costruire quella “amicizia sociale” (FT n.99) come via per «sognare e pensare ad un’altra umanità» (FT n. 127), seguendo la logica della solidarietà e della sussidiarietà come auspicato da Papa Francesco.

Un sito appositamente dedicato www.fondofamiglie.org è il riferimento sia per donatori che per richiedenti aiuto.

Un gruppo di consulenti accoglie le richieste di aiuto non solo attraverso contributi economici, ma soprattutto coinvolgendo le realtà territoriali che possono sostenere le famiglie richiedenti oltre la semplice erogazione. Spesso le famiglie che fanno ricorso al Fondo, evidenziano il fatto di non aver nessuno a cui poter chiedere aiuto per questo è importante, creare relazioni che possano divenire un sostegno nel futuro.

I ringraziamenti ricevuti da parte dei donatori evidenziano come spesso le famiglie abbiano bisogno di un luogo dove poter esprimere le proprie potenzialità. Quando questo spazio viene dato, la disponibilità affossa ogni pericolo di chiusura, di individualismo lasciando spazio ad una naturale propensione al dono e alla condivisione.

Ma forse il senso vero del progetto lo esprime questa famiglia sostenuta che così scrive: “Questo progetto è stato segno di speranza che Dio non ci abbandona! Il vostro aiuto è prezioso per recuperare il recuperabile e soprattutto, sentirsi parte di qualcosa ed essere sostenuti in qualche modo, da chi crede ancora che il Bene può far tanto: ci da tanta gioia. La gentilezza e la passione, poi, di chi ci segue per questa avventura con voi è di grande forza!”

Cristina Riccardi, vice presidente del Forum delle Associazioni Familiari

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