Scuola, Gimbe: “Il piano per la riapertura è inadeguato”

Gimbe: nella settimana dal 7 al 13 settembre i nuovi casi sono scesi del 12,9%, i ricoveri in terapia intensiva dell'11,9%, quelli ordinari del 13,3%

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:27
futuro

Prosegue il calo di contagi e ospedalizzazioni per Covid. Ma, secondo il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, il tema della riapertura in sicurezza delle scuole “nel vortice della campagna elettorale non ha ricevuto l’attenzione necessaria. Il piano predisposto per l’anno scolastico 2022-23 appare inadeguato non tanto per le misure previste, quanto per le raccomandazioni spesso generiche e, soprattutto, per le eccessive responsabilità scaricate sulle scuole, prive delle necessarie risorse e competenze sanitarie. Il rischio è quello di un impatto rilevante sulla circolazione virale e sulla salute pubblica, ma anche sui giorni di scuola perduti”.

Il rapporto Gimbe settimanale

Dati sulla diffusione del Covid in Italia tutti in calo. Rispetto alla settimana precedente, infatti, nella settimana dal 7 al 13 settembre i nuovi casi sono scesi del 12,9%, i ricoveri in terapia intensiva dell’11,9%, quelli ordinari del 13,3%. Lo rileva il nuovo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. In diminuzione anche i decessi (-14,3%): negli ultimi 7 giorni, infatti, i morti sono stati 383 (di cui 65 riferiti a periodi precedenti), con una media di 55 al giorno rispetto ai 64 della settimana precedente.

La situazione Covid nelle Regioni

In 18 Regioni si registra un calo percentuale dei nuovi casi (dal -4,8% del Piemonte al -31,5% della Calabria), in 3 Regioni un minimo incremento (Provincia Autonoma di Bolzano +0,2%, Toscana +1,1%, Umbria +4%). Rispetto alla settimana precedente, in 88 Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,8% di Chieti al -55% di Crotone), mentre 19 Province segnano un incremento (dal +0,5% di Alessandria al +58,2% di Verbano-Cusio-Ossola). L’incidenza rimane sotto i 500 casi per 100mila abitanti in tutte le Province: dai 76 casi per 100mila abitanti di Barletta-Andria-Trani ai 338 di Pescara.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.