Rinvenuti altri sette corpi sotto le macerie di Borodyanka

La visita in Ucraina della premier della Lituania Ingrida Simonyte è cominciata oggi proprio nel villaggio della regione di Kiev

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:54
Kiev 06/04/2022 - guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: bombardamento ONLY ITALY

Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati,  riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform. Alcuni giorni fa il primo cittadino del villaggio, da cui i russi si sono ritirati il primo aprile, Georgiy Erko, aveva detto all’inviato dell’Ansa che c’erano “i corpi di circa 200 civili sotto le macerie dei palazzi colpiti a Borodyanka dai bombardamenti russi. Il 24 febbraio siamo stati la prima città ad essere bombardata. Stiamo cominciando adesso a portare via i corpi perché i russi non ce lo hanno permesso fino a quando c’è stata l’occupazione. Ci hanno detto che potevamo evacuare ma sparavano a chiunque uscisse in strada, affiggendo cartelli affinché restassimo in casa e disegnando il simbolo dell’occupazione ovunque”.

L’intelligence ucraina

Secondo l’intelligence militare ucraina, gli autori dei crimini commessi a Borodyanka sono militari del 234° reggimento d’assalto aviotrasportato della Federazione Russa, riporta Pravda Ukraina.

La visita

Visita in Ucraina della prima ministra della Lituania Ingrida Simonyte, a partire da uno dei luoghi nella regione di Kiev teatro di massacri: “Oggi la mia visita in Ucraina è iniziata a Borodyanka. Non ci sono parole per descrivere quello che ho visto e provato qui”, ha scritto su Twitter, pubblicando una foto con il primo ministro ucraino Denys Shmyhal di fronte ad alcuni edifici distrutti. “Abbiamo visitato insieme Borodyanka, distrutto dalle truppe russe – scrive a sua volta Shmyhal su Twitter -. Il genocidio della Federazione Russa contro l’Ucraina deve essere punito. Grati alla Lituania per essersi unita alle indagini sui crimini di guerra. #StopRussia insieme”.

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