Marò, il Tribunale internazionale assegna il caso all’Italia

L'arbitrato riconosce la giurisdizione all'Italia, che dovrà però risarcire l'India per i pescatori uccisi. Di Maio: "Assolveremo quanto stabilito"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:56

La prima vera svolta arriva dopo otto anni: il Tribunale arbitrale internazionale si è espresso sul caso Marò, riconoscendo l’immunità per i due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Con tale pronunciamento, all’India viene precluso l’esercizio della propria giurisdizione, attribuendola di fatto all’Italia. Come specificato dal Tribunale, il nostro Paese “ha violato la libertà di navigazione e dovrà pertanto compensare l’India per la perdita di vite umane, i danni fisici, il danno materiale all’imbarcazione e il danno morale sofferto dal comandante e altri membri dell’equipaggio del peschereccio indiano Saint Anthony”. Una vicenda che risale al 15 febbraio 2012, quando i due marò vennero coinvolti nell’incidente nel qual persero la vita due dei pescatori a bordo dell’imbarcazione, colpita al largo del Kerala.

Marò il commento della Farnesina

In merito alle vicende che hanno visto coinvolte Italia e India, il Tribunale “ha invitato le due Parti a raggiungere un accordo attraverso contatti diretti”. A tal proposito, la Farnesina ha spiegato che “l’Italia è pronta ad adempiere a quanto stabilito dal Tribunale arbitrale, con spirito di collaborazione”. E proprio dal Ministero degli Esteri manifestano soddisfazione per il risultato ottenuto: “Non abbiamo mai smesso di seguire questo caso – ha spiegato il ministro Luigi Di Maio -,ma voglio ringraziare anche chi mi ha preceduto per la costanza e la determinazione impiegate su questa vicenda. L’Italia naturalmente rispetterà quanto stabilito dal Tribunale arbitrale, con spirito di collaborazion. Oggi si mette un punto definitivo a una lunga agonia. Un abbraccio ai nostri due marò e alle loro famiglie”.

Guerini: “Risultato soddisfacente”

Sulla questione si espresso anche il titolare della Difesa, Lorenzo Guerini: “Un risultato che accogliamo con soddisfazione, che mette fine a una vicenda che andava avanti da anni, particolarmente gravosa anche per i suoi aspetti umani. Per questo rivolgo un affettuoso pensiero ai nostri due marò e alle loro famiglie per i difficili momenti che hanno vissuto“.

Il caso

Dopo un lungo tira e molla, il Tribunale risolve un aspetto sostanziale della vicenda. I due Paesi, al termine di un duro contenzioso, avevano in accordo deciso di rivolgersi a L’Aia (era il 2015) affinché risolvesse la disputa sulla giurisdizione del caso. I due marò erano stati arrestati in seguito all’approdo in India della nave “Enrica Lexie”, dalla quale avevano aperto il fuoco contro il St. Anthony. Il rientro in Italia era arrivato in fasi separate per Latorre e Girone, rispettivamente nel 2014 e nel 2016.

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