Covid, Costa: “Non ci sarà un’ondata in autunno. Al lavoro con le Ffp2”

Il Covid ha riportato il mondo indietro di cinque anni su salute, aspettativa, tenore di vita e istruzione, ha detto oggi l'Onu

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:06
Andrea Costa, sottosegretario alla Salute

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa invita a non fare allarmismi su eventuali nuove ondate di Covid in autunno. “Oggi non c’è alcun elemento obiettivo che faccia pensare a scenari apocalittici”, dice in un’intervista a La Stampa.

Costa: “Passati alla fase di convivenza con il virus”

In ogni caso “l’esperienza maturata in questi due anni consente al governo di intervenire se necessario”, aggiunge. Passando alla fase di convivenza con il virus, bisogna ora dare “meno importanza al numero dei contagi” e concentrarsi “su quello dei ricoveri, che sono in continua discesa”, dice.

Nei mesi scorsi gli ospedali hanno saputo fronteggiare la risalita dei casi. “I ricoveri sono aumentati pur senza mandare più in affanno gli ospedali – fa notare Costa – L’obiettivo era e resta quello di garantire l’attività ordinaria”. Il 30 settembre scade l’obbligo delle Ffp2 su bus, metro e treni.

Nel governo il dibattito sul dopo è ancora in corso. “Sono tra quelli che crede si possano togliere. Vedremo quale sarà la sintesi”, dichiara il sottosegretario, per il quale “dovremo andare oltre, eliminando la quarantena per i positivi asintomatici, che potrebbero benissimo andare a lavoro indossando le mascherine Ffp2″.

Onu: “Il Covid ha riportato il pianeta indietro di cinque anni”

Salute, aspettativa e tenore di vita, istruzione: il Covid ha riportato il mondo indietro di cinque anni. È quanto si legge in un rapporto delle Nazioni unite, in cui si paventa che la guerra in Ucraina potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione. Per la prima volta dalla sua creazione, più di 30 anni fa, l’Indice di Sviluppo Umano è diminuito per due anni di fila nel 2020 e nel 2021, tornando al livello del 2016. Secondo il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, questo “immenso declino” riguarda più del 90% dei Paesi del pianeta.

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