Usa 2020, l’America al voto

Election day per scegliere il prossimo presidente degli stati uniti, ma quasi 99 milioni di americani hanno già votato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:41
Presidente

Manca sempre meno all’elezione del prossimo presidente degli Usa. Trump ha definito “fisicamente pericolosa” la decisione della corte suprema di estendere in alcuni stati la validità dei voti postali. Lo ha detto il presidente durante un comizio a Scranton, Pennsylvania, riferendosi alle sentenze che consentono alla North Carolina e alla stessa Pennsylvania di continuare a contare le schede per corrispondenza oltre l’election day. “Hanno creato una situazione molto pericolosa, intendo fisicamente pericolosa”, ha accusato.

Il tweet censurato

Twitter ha censurato come “controverso” e “fuorviante” nelle elezioni questo post di Trump riguardante la validità dei voti postali: “Essa consentirà un imbroglio sfrenato e incontrollato e minerà l’intero sistema delle leggi. Inoltre causerà anche violenza nelle strade. Deve essere fatto qualcosa!”. Il post su Twitter ora non è più visibile immediatamente e bisogna cliccare per leggerlo. Sulla pagina Facebook del presidente il post invece resta visibile ma compare una spiegazione: “Il voto di persona e per corrispondenza danno prova da molto tempo di una grande affidabilità in Usa. La frode elettorale è estremamente rara, poco importa il tipo di voto“. Trump promette, infatti, battaglia legale per contestare i voti per posta che in alcuni Stati decisivi continueranno ad arrivare per giorni. Mediterebbe anche di autoproclamarsi vincitore se i primi dati lo daranno in testa in alcuni Stati chiave.

Il commento dell’avversario

Donald Trump è il presidente “più corrotto e razzista nella storia moderna”. Lo twitta Joe Biden, accusando il suo rivale anche di essere il peggior presidente nella storia moderna per i posti di lavoro.

Per Obama, Trump si comporta da dittatore

Anche Barack Obama ha attaccato Donald Trump per aver suggerito che potrebbe “dichiarare vittoria prima che tutti i voti siano contati”. “Questo è qualcosa che fa un dittatore da quattro soldi, se credi nella democrazia vuoi che ogni voto sia contato”, ha detto in un comizio a Miami a sostegno di Joe Biden e Kamala Harris.

I pronostici di Trump

Nel frattempo il presidente Donald Trump ha pronosticato una “bella vittoria” nel suo ultimo comizio elettorale tenuto poche ore prima dell’apertura dei seggi per le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. “Domani avremo un’altra bella vittoria”, ha detto al pubblico intervenuto a Grand Rapids, nel Michigan, lo stesso luogo dove aveva tenuto il suo comizio finale nel 2016, quando – contro ogni pronostico – riuscì a battere Hillary Clinton. “Faremo ancora una volta la storia”, ha detto Trump. Un Donald Trump anche “superstizioso” tanto da aver voluto concludere la sua campagna elettorale a Grand Rapids, Michigan, dove l’aveva terminata nel 2016. “Abbiamo finito lì quattro anni fa. Sono un po’ superstizioso. Facciamo allo stesso modo”, ha detto poco prima di partire per l’ultimo comizio.

Il pensiero del Presidente degli Usa per le vittime di Vienna

Non è mancato un pensiero del Presidente degli Usa per la notte di sangue che si è consumata a Vienna. “Gli attacchi terroristici devono terminare”. Così Trump, esprime il proprio cordoglio dopo dopo l’attentato a Vienna. “Le nostre preghiere per i viennesi dopo l’ennesimo vile atto terroristico in Europa. Questi attacchi malvagi contro persone innocenti – prosegue Trump – devono cessare. Gli Stati Uniti sono a fianco di Austria, Francia e di tutta Europa nella lotta contro i terroristi, compresi i terroristi islamici radicali”.

Le prime votazioni in America

La pandemia, intanto, ha cambiato le abitudini degli elettori, un elemento di difficile lettura nel voto di oggi: 98,8 milioni di americani hanno votato in anticipo (35,720,830 in persona e 63,081,750 per corrispondenza). Un numero enorme, pari al 71.7% del totale dei votanti del 2016. Una rivoluzione. Negli Stati Uniti sono stati aperti i primi seggi per le elezioni presidenziali. Già scrutinate le schede di Dixville Notch, un minuscolo villaggio nel New Hampshire che ha votato per primo: 5 voti, tutti per Biden. Questi esiti però non anticipano sempre il vincitore. Nel 2016 Dixville Notch preferì Hillary Clinton, ma poi a vincere il collegio elettorale fu Donald Trump.

Va monitorato con grande attenzione il Texas, nello Stato della stella solitaria hanno votato in anticipo oltre 9,7 milioni di persone, un numero che rappresenta già il 108% del totale dei voti espressi 4 anni fa. Il Texas è uno stato repubblicano, colorato di rosso, le stime sul voto in anticipo parlano di un vantaggio nazionale dei democratici, se dovessero ribaltare il Texas, per Trump sarebbe impossibile andare a vincere nell’Electoral College. Domanda degli analisti: i voti texani espressi in anticipo sono solo dei dem o sono anche di tanti repubblicani? Sarà uno dei grandi dilemmi dell’Election Night. Per ora Biden è avanti nei sondaggi, ma Trump accorcia le distanze.

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