Ryanair vara la revisione dei voli: coinvolgerà meno di 400 mila passeggeri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:09

Coinvolgerà meno di 400 mila persone la revisione dei voli Ryanair che entrerà in vigore a novembre e durerà sino a marzo. In questo lasso di tempo la compagnia low cost irlandese farà volare 25 aerei in meno. I passeggeri coinvolti hanno già ricevuto una email che offre “voli alternativi o un pieno rimborso del biglietto. Hanno anche ricevuto un voucher da 40 euro (80 col ritorno) che gli permetterà di prenotare un volo Ryanair fino a marzo 2018″.

In particolare, saranno sospese 34 rotte. Di queste, 11 sono provenienti o dirette verso aeroporti italiani. Sette rotte interessano lo scalo di Trapani (di cui 3 con città europee e 4 collegamenti nazionali con Parma, Genova, Roma e Triste). Saltano anche le rotte tra Venezia e Amburgo e Sofia; il collegamento tra Pisa e Sofia e quello tra Palermo e Bucarest.

Ryanair precisa che riducendo il programma dei voli in maniera controllata sarà possibile “eliminare ogni rischio di ulteriori cancellazioni, perché un rallentamento della crescita crea molti aerei e equipaggi di riserva nelle 86 basi” della compagnia previste per quest’inverno.

Questa misura, si spiega nella nota, porterà ad una “leggera riduzione” del traffico per la compagnia per quest’anno e il prossimo: la crescita mensile dal 17 novembre al 18 marzo rallenterà dal 9% al 4%, mentre il traffico annuale attualmente di 131 milioni di passeggeri si ridurrà a 129 milioni, che rappresenta un +7,5% dallo scorso anno. Per la stagione estiva 2018, con la flotta che si ridurrà da 445 a 435 aerei, Ryanair prevede che il traffico al marzo 2019 rallenterà da 142 a 138 milioni di passeggeri (con un tasso di crescita del 7%).

Il costo totale delle cancellazioni di voli effettuate da Ryanair la scorsa settimana dovrebbe essere inferiore ai 25 milioni di euro. La low cost non prevede che le cancellazioni “alterino le attuali guidance per l’anno”. Un completo aggiornamento su questi dati, precisa la nota, verrà fornito agli azionisti durante la presentazione dei risultati semestrali prevista il 31 ottobre.

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