Moscovici: “Francia può sforare il 3%, l'Italia no”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00

Commissione europea al lavoro per scongiurare le sanzioni all'Italia. Lo ha detto, all'emittente francese Rtl, il commissario Affari economici, Pierre Moscovici. 

Differenze

“L'Unione Europea – ha aggiunto – sta tentando di trovare la soluzione per evitare sanzioni. Sono fiducioso” ha aggiunto. Quanto alla Francia “sarà l'unico Paese a superare il 3% di deficit nel 2019″. Disparità di trattamento? Moscovici prova a spiegare: “Ci sono due grandi differenze tra Francia e Italia: in Francia c'è un'emergenza sociale, misure eccezionali, con un anno di superamento temporaneo. E' consentito dalle regole. Nel caso dell'Italia, esiste una politica di rilancio di 3 anni“. 

Ottimismo

Luigi Di Maio, da parte sua, è fiduciso sul fatto che il taglio del deficit dal 2,4 al 2,04%, non pregiudicherà i due provvedimenti cardine della legge di Bilancio: quota 100 e reddito di cittadinanza. “Le novità per i cittadini sono tante e sono buone – ha sottolineato a “I Lunatici” su Radio 2 – Tagliamo fino al 40% le pensioni d'oro, tagliamo il 30% dei premi Inail, questo è un decreto che firmerò a breve e significherà abbassare il costo del lavoro per le imprese che assumono, che dovranno pagare meno di tasse all'Inail. Poi ci sono gli incentivi per le auto non inquinanti, così combattiamo lo smog”. Queste, ha proseguito, “sono ore decisive per il dialogo con l'Europa. Tutto quello che potevamo fare lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo. Abbiamo fatto una legge di bilancio che mantiene le promesse e stiamo anche facendo un'offerta all'Unione Europea di riduzione del deficit, che ci permette quindi di stare non proprio del tutto nei parametri ma di dare un segnale di dialogo. Non ci sarà nessun accordo se ci chiederanno di tradire gli italiani. Ci sarà un accordo sulle promesse mantenute, non su quelle tradite”.

Si va avanti

Il titolare del Mise ha poi smentito “qualsiasi ipotesi di taglio alle misure come quota 100 o il reddito di cittadinanza. Come sono partite, così arrivano. Siccome partono un po' dopo, il reddito a marzo e quota 100 a febbraio, costeranno un po' di meno. Quando ci sediamo al tavolo io, Conte e Salvini troviamo sempre una quadra. Quello che abbiamo ottenuto ogni volta che abbiamo dialogato è un miglioramento sia dei rapporti tra di noi che di risultati per gli italiani. La gente che mi ferma per strada mi chiede di non litigare, di proseguire verso gli obiettivi e di risolvere i problemi“. 

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