EMERGENZA MIGRANTI, DONALD TRUMP: ” SE VINCIAMO NOI LORO TORNANO INDIETRO”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00

“Sento che vogliamo accogliere un 200mila siriani. Questa potrebbe essere una delle più grandi manovre tattiche di tutti i tempi: un esercito di 200mila uomini in realtà miliziani dell’Isis. Sarebbe possibile. Se vinciamo noi loro tornano indietro”. Sono le dichiarazioni di Donald Trump, il miliardario candidato alle presidenziali degli Stati Uniti del 2016. Da poco gli Usa avevano deciso di allargare le maglie delle rigide leggi sull’immigrazione che sono vigenti nel Paese, ma il magnate durante un meeting a Keene, in New Hampshire, ha fatto marcia indietro. Ciò che lo preoccupa sarebbe il terrorismo e far entrare nel Paese un tale numero di persone – tutti possibili jihadisti, secondo lui – equivarrebbe a creare un esercito di affiliati allo Stato islamico pronti a colpire in qualsiasi momento.

“Non lo so. Avete visto altre volte una migrazione come questa? Sono tutti uomini e tutti sembrano tipi forti. Ci sono molti uomini, più che donne – ha dichiarato il candidato per la cosa alla Casa Bianca -. e mi chiedo: perché non stanno lottando per salvare la Siria? Perché stanno emigrando in tutta Europa? Non accetteremo 200mila persone che non abbiamo alcuna idea di chi siano”. Un cambio di posizione molto forte, che arriva a pochi giorni di distanza, da quando lui stesso, durante un’intervista alla Fox News aveva dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero dovuto accogliere un maggior numero di rifugiati. “Nonostantee i migranti possano costituire un rischio per la sicurezza – aveva affermato Trump durante l’intervista – l’America dovrebbe permettere ai rifugiati siriani di venire. Odiao questa idea ma, ragionando dal punto di vista umanitario e con quello che sta succedendo, bisogna farlo”.

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