Dorian a forza 4, evacuazioni nelle Bahamas

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:37

E'salito a forza 4 l'uragano Dorian, cresciuto in intensità ora che si sta avvicinando alle coste della Florida, provocando allarme e insicurezza su buona parte dell'area atlantica degli Stati Uniti, tanto che lo stesso presidente Donald Trump ha approvato la dichiarazione d'emergenza per lo Stato in vista dell'arrivo della tempesta, disponendo un piano di aiuti da parte del Dipartimento per la sicurezza nazionale. Una precauzione perché, come spiegato dall'inquilino della Casa Bianca e ribadito dal governatore della Florida, Ron DeSantis, “dobbiamo prepararci a tutte le circostanze”. E le previsioni per i prossimi giorni non sono affatto buone, con venti che potrebbero toccare i 177 chilometri orari: “Dorian potrebbe diventare un uragano estremamente pericoloso a breve”, secondo il National Hurricane Center americano, quando si trova ancora al largo di West Palm Beach.

Emergenza anche in Georgia

Al momento, l'amministrazione americana ha mobilitato circa 2 mila uomini della Guardia nazionale per sostenere la popolazione costiera degli Usa, mentre le autorità delle Bahamas hanno già disposto l'evacuazione, poiché l'arcipelago è sulla traiettoria di Dorian e i venti hanno già toccato i 136 chilometri orari. I presunti movimenti dell'uragano hanno spinto anche le autorità della Georgia a dichiarare lo stato di emergenza, mentre lo stesso Donald Trump (che si trovava ancora a Camp David) ha rinunciato al suo previsto viaggio in Polonia (dove avrebbe dovuto prendere parte alle commemorazioni per l'anniversario della Seconda guerra mondiale) per seguire gli sviluppi della situazione, delegando il suo vice Mike Pence. Anche il resort di Mar-a-Lago, a Palm Beach, è sulla traiettoria di Dorian anche se il presidente non si è detto preoccupato: “Può difendersi da solo. E' un posto molto potente”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.