Decalogo trasporto pubblico, non salire con febbre

Bozza, da bike gratis a mascherine, barriere per conducenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:48
Non salire sugli autobus o in metro con raffreddore forte o febbre, non avvicinarsi al conducente, proteggersi naso e bocca con una mascherina, anche di stoffa. Sono alcune delle indicazioni contenute nella bozza di decalogo sul trasporto pubblico, in discussione al tavolo tra governo e parti sociali. Per ridurre i picchi delle ore di punta, si ipotizzano orari di lavoro differenziati con ampie finestre di inizio e fine, sia negli uffici che per i negozi. E poi l’incentivo a mezzi alternativi come bike sharing, magari a tariffe agevolate o a uso gratuito.  

Il decalogo per gli utenti

Non usare il trasporto pubblico se si hanno sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore); limitarsi agli spostamenti necessari come quelli per lavoro; prediligere mezzi alternativi come camminare o andare in bici; acquistare, ove possibile, i biglietti informato elettronico, online o tramite app; durante il viaggio igienizzare le mani ed evitare di toccarsi il viso; seguire segnaletica e percorsi indicati nelle stazioni o alle fermate, mantenendo sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone; usare correttamente le porte per la salita e la discesa; sedersi solo nei posti consentiti mantenendo il distanziamento; evitare di avvicinarsi o di chiedere informazioni al conducente; indossare una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca. 

Treni e stazioni

Disporre sanificazione periodica e nelle stazioni, nelle biglietterie e a bordo dispenser per l’igiene delle mani; garantire almeno un metro nei posti a bordo, anche con posti alternati; separazione delle porte di entrata e di uscita; misurazione della febbre nelle stazioni; percorsi a senso unico e distanze anche sulle scale mobili; sospendere la ristorazione a bordo e limitare le sale d’attesa.  

Autobus e metro

Installare dispenser per igiene delle mani sugli autobus, prevedere biglietti elettronici; inibire l’uso della porta anteriore a tutela dell’autista o mettere barriere che lo separino dagli utenti. Vanno previsti percorsi a senso unico nelle stazioni e distanziamento alle fermate, separazione di entrata e uscita. L’uso dei posti a sedere va disciplinato garantendo il distanziamento anche con l’utilizzo di chiara segnaletica, la capienza massima va limitata. Guanti e mascherine sono previste per i controllori, possono non indossarla gli autisti di metropolitana se sono soli in cabina.     

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.