Amputata la gamba al bimbo travolto dal camion

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:15

Gli hanno amputato parte della gamba ed è ancora in prognosi riservata il bimbo di 14 mesi che, nella giornata di ieri, venerdì 8 marzo, è stato travolto da un uomo che, alla guida del suo camion, ha investito lui e la sua mamma mentre erano seduti su una panchina del parco nei pressi di via Monte Grappa a Marostica (in provincia di Vicenza) a mangiare un gelato. Insieme a loro, c'erano anche il papà e il fratellino di 4 anni, rimasti fortunatamente illesi quando il mezzo li ha investiti.

Trasportato all'ospedale San Bortolo di Vicenza, il piccolo è in prognosi riservata per via del trauma cranico riportato in seguito all'impatto, che lo ha violentemente sbalzato dal passeggino a diversi metri di distanza, ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, nel corso del quale ha subito una parziale amputazione della gamba destra. La madre, una 28enne di origine albanese, è ferita, ma non sarebbe in pericolo di vita. 

L'autista, Pietro Del Santo, impresario edile di 58 anni, ha travolto la famiglia perché stava fuggendo da un posto di blocco della polizia. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi dei passanti, che hanno raccontato di aver visto il conducente del camion uscire dal mezzo, dopo l'investimento, in evidente stato di ubriachezza mentre tentava la fuga a piedi. Fermato dalle forze dell'ordine, ha rischiato di venire linciato dalla folla di passanti e dal padre del bambino investito, che si è avventato contro il camion e contro l'investitore con terribile foga. 

Pioggia di insulti

“Ora come ti senti dopo che hai investito una famiglia e causato l'amputazione della gamba di un bimbo di 14 mesi, perché eri ubriaco scappando da un posto di blocco?”, ha commentato uno dei tanti utenti che hanno insultato l'autista – chiamandolo “ubriacone” – sul suo profilo Facebook. 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.