Coronavirus Italia,15.199 positivi. Record di contagi in Lombardia: 4.125

Prime dosi vaccino per il coronavirus IBRM disponibili già entro dicembre.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:18
Fonte: MINISTERO DELLA SALUTE

In Italia, oggi,  il numero dei contagi registrati è pari a 15.199. Gli attualmente positivi sono 155.442. Il numero delle vittime è in totale 36.832. I casi totali sono 449.648. Il totale dei dimessi guariti è 257.374.  I ricoverati in terapia intensiva sono 926. Le persone in isolamento domiciliare sono 145.459. I pazienti ricoverati con sintomi ammontano a 9.057. Il totale dei casi testati è pari a 8.459.736. I tamponi effettuati oggi sono 177.848, per un totale di 13.962.029.

La situazione regionale

La regione in testa alla classifica per maggior numero di positivi registrati è la Lombardia con 4125 casi. Seguono il Piemonte 1.799, la Campania con 1.760, il Veneto con 1.422, il Lazio con 1.219. La Regione Molise registra 22 positivi al covid-19.

L’opinione di Walter Ricciardi

Walter Ricciardi, Consigliere del Ministro della Salute per l’emergenza Covid-19 e Ordinario di Igiene all’università Cattolica di Roma, durante il webinar “Pandemia di Covid-19 in Italia”, in corso all’ateneo romano, ha espresso la sua valutazione sull’andamento della curva dei contagi nelle grandi città: “Aree metropolitane come Milano, come Napoli, e forse anche Roma, sono già fuori controllo per quanto riguarda il contenimento dell’epidemia. I numeri sono già troppo alti per essere governati dalla metodologia tradizionale del tracciamento”.

Ha, poi, aggiunto che: “Quando non si riesce a contenere bisogna mitigare, sostanzialmente devi bloccare la mobilità, che è una cosa terribile. Nonostante le nostre tecnologie spaziali, abbiamo, se non riusciamo a intercettare i contagi, la necessità di prendere queste decisioni”.

Il Vaccino Covid dell’Irbm di Pomezia

Le prime dosi del vaccino sviluppato dal Centro di ricerca Irbm e dall’Università di Oxofrd, per conto di AstraZeneca, saranno disponibili entro dicembre. Piero di Lorenzo, il presidente dell’Irbm, in un’intervista al sito Financial Lounge, ha confermato che: “Se non insorgeranno problematiche improvvise è ragionevole pensare che la fase clinica di sperimentazione possa concludersi entro fine novembre o i primi di dicembre”, ha dichiarato nel corso di un’intervista al sito Financial Lounge. Ha, inoltre, aggiunto: “Al termine della fase 3, la palla passa all’Agenzia europea del farmaco (Ema) che valuta l’eventuale validazione”.

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