Made in Italy: l'Onu evita l'affondo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:02

Tanto tuonò che non piovve. La risoluzione approvata dall'assemblea generale Onu sul cibo sano non prevede la presenza, sulle confezioni dei prodotti alimentari, di un semaforo rosso o nero in caso di presenza di grassi, sale e zucchero. Salvi i prodotti made in Italy come olio d'oliva, formaggi e prosciutti.

L'ipotesi e le reazioni dall'Italia

La proposta di segnalare i cibi con un semaforo era stata del Global Healt and Foreign Policy Initiative, che aveva inoltre chiesto di applicare una maggiore tassazione per dissuadere dal consumo dei cosiddetti “cibi nocivi”. Inoltre di adottare etichette “a semaforo” – nere o rosse – sulle confezioni dei cibi ricchi in grassi, zuccheri o sale. L'ipotesi aveva messo in allarme le associazioni di categoria e anche il ministro dell'Agricoltura, Gian Marco Centinaio, il quale, intervistato da InBlu Radio, aveva annunciato nel luglio scorso: “Ritengono che facciano bene alla salute prodotti come la Coca Cola o altri perché light e poi ci condannano il Parmigiano o altri prodotti dell'enogastronomia italiana. Su questo faremo una battaglia molto dura“. Il presidente di Copagri, Franco Verrascina, aveva commentato: “Una risoluzione di questo tipo, sebbene non comporti l'obbligo di ricevimento da parte degli Stati Membri, causerebbe un considerevole danno d'immagine all'agroalimentare nazionale”.

Pericolo scampato

La delegazione italiana in sede Onu – rileva SkyTg24 – ha lavorato bene per difendere i nostri prodotti. La proposta presentata e approvata il 13 dicembre si limita, in termini generici, ad invitare gli Stati a promuovere una dieta e uno stile di vita sano. Anzi, al punto 16 si legge chiaramente l'intento di “preservare l'alimentazione tradizionale, considerata parte dell'eredità culturale” di ciascun Paese. La notizia dal Palazzo di Vetro giunge proprio mentre si apprende, da Coldiretti, che una delle eccellenze italiane, lo spumante, raggiunge la vetta di vendite nel mondo. Con un balzo del 13% del valore delle esportazioni – fa sapere l'associazione – lo spumante italiano conquista le tavole nel mondo dove per Natale e Capodanno 2018 ci sarà il record storico di brindisi Made in Italy.

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