Il recupero delle eccedenze alimentari per contrastare gli sprechi e la povertà

L’Università Lumsa ha firmato una partnership istituzionale con Equoevento Onlus, organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di recupero e donazione delle eccedenze alimentari agli enti caritatevoli

consumo

Un piano di recupero delle eccedenze alimentari per contrastare gli sprechi e la povertà. L’Università Lumsa ha firmato una partnership istituzionale con Equoevento Onlus. Organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di recupero e donazione delle eccedenze alimentari agli enti caritatevoli. Una collaborazione che coinvolge studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo dell’ateneo romano. Saranno tutti chiamati, infatti, a recuperare gli alimenti in eccesso. Quelli cioè che si producono in occasione degli appuntamenti in presenza. Organizzati dall’università Lumsa e enti esterni. Gli alimenti così recuperati saranno consegnati alla mensa dell’associazione VO.RE.CO (Volontari Regina Coeli). Si tratta di una realtà solidale che opera all’interno del carcere giudiziario di Roma “Regina Coeli”. Dove offre sostegno morale e materiali ai detenuti. All’esterno. invece, cura il “Centro VO.RE.CO” per l’accoglienza e l’aiuto a persone in difficoltà.recupero

Recupero alimentare

A illustrare l’obiettivo dell’iniziativa è Laura Michelini professoressa associata di Economia e gestione delle imprese all’Università LUMSA. Coordinatrice del progetto di partnership LUMSA-Equoevento. “Intendiamo favorire l’impatto sociale dell’ateneo sul territorio del comune di Roma. Non solo grazie al recupero delle eccedenze alimentari. Ma anche attraverso la sensibilizzazione di studenti e studentesse ai temi del volontariato. Degli sprechi. E della povertà. In futuro ci piacerebbe costruire un network con tutte le università del territorio. Per rendere ancora più significativo l’impatto di questo progetto”.recupero

Progetto

La partnership è stata attivata nell’ambito del progetto Living in Lumsa “con attività proposte dagli studenti e per gli studenti”. Ed è stata annunciata in occasione di una tavola rotonda. Sul tema Spreco alimentare e povertà. Moderata dalla professoressa Laura Michelini. Alla presentazione dell’iniativa ha partecipato Claudio Giannotti. Direttore del dipartimento di giurisprudenza, economia, politica e lingue moderne dell’Università Lumsa. Ludovica Principato, professoressa aggregata in Gestione sostenibile di impresa all’Università Roma Tre e Food Waste Scientist. Il professor Folco Cimagalli, ordinario di Sociologia generale all’Università Lumsa. Lara Nori, coordinatrice di Equoevento Onlus. Vittorio Trani, cappellano del carcere romano di Regina Coeli. Filippo Giordano, presidente del corso di laurea magistrale in Management and Finance all’ Università Lumsa. Maria Felicita Mucci laureanda del corso di laurea magistrale in Relazioni internazionali. Sara Agnello studentessa del corso di laurea magistrale in Marketing & digital communication. Edoardo Di Mario, studente del corso di laurea magistrale in Management and Finance.

Contributo “green”

Spiega Lara Nori, coordinatrice Equoevento Onlus: “In occasione dei grandi eventi, quelli dai cento partecipanti in poi, lo spreco di cibo è pari al 20%. Equoevento è un’associazione romana che si occupa di recuperare le eccedenze alimentari da questi grandi eventi e non solo. Per portarle alle mense caritative del territorio. La partnership con l’università LUMSA prevede che gli studenti e tutti gli altri volontari della comunità accademica si occuperanno di recuperare gli alimenti in eccedenza di tutti gli eventi dell’università. Per portarli alla mensa VO.RE.CO. di via della Lungara”. Aggiunge Maria Felicita, Mucci laureanda in Relazioni internazionali all’Università LUMSA “Insieme ad altri colleghi e alcuni docenti ci siamo fatti promotori di un’iniziativa con Equoevento. Che è un’associazione non profit che si occupa di recuperare le eccedenze alimentari dai grandi eventi. Di fronte alla consapevolezza dell’enorme spreco alimentare che coinvolge la nostra società abbiamo deciso di metterci in gioco. Attraverso questa partnership che abbiamo attivato con Equoevento. Con l’obiettivo di avere dei volontari che vadano a recuperare per l’appunto le eccedenze alimentari. E le portino all’associazione Vo.Re.Co”.recupero

Food Waste

Afferma Ludovica Principato, professoressa aggregata in Gestione sostenibile di impresa all’Università Roma Tre e Food Waste Scientist: “Lo spreco di cibo è un tema sempre più rilevante che affligge sia il nord che il sud del mondo. Un terzo di tutto il cibo, lungo tutta la filiera alimentare, viene perduto. Questo causa delle enormi perdite economiche, ambientali e sociali. Pensiamo soltanto agli impatti ambientali. Se lo spreco di cibo fosse un paese sarebbe il terzo emettitore di gas serra dopo la Cina e gli Stati Uniti. Anche a livello economico le conseguenze non sono da meno. Ognuno di noi in Italia ogni anno spende tra i 500 e i 1000 euro per comprare del cibo che poi viene gettato via”. Il progetto Università LUMSA–Equoevento Onlus si inserisce nell’ambito dell’iniziativa Elanet. European Latin American Network in support of Social Entrepreneurs è un network internazionale che intende sostenere lo sviluppo degli imprenditori sociali. Il progetto europeo contribuisce a realizzare alcuni dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 dell’Onu. Favorendo lo sviluppo di modelli di business volti a risolvere problemi sociali e ambientali.