Leader globali in prima linea per la tutela della democrazia

Pubblicato da Amnesty International il rapporto 2020-2021 in materia di diritti umani nel mondo: sotto la lente ben 149 Paesi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:04

Pochi giorni fa Amnesty International ha presentato il Rapporto 2020-2021 in materia di diritti umani, attraverso una analisi approfondita del trend degli stessi in 149 diversi Paesi.

Il rapporto Amnesty 2020-2021

Tanto premesso, in questo scritto emerge che la pandemia da Covid-19 in atto ha messo in evidenza ed ha aumentato le disuguaglianze sia tra gli Stati, sia all’interno degli Stati stessi, acuendo le già forti sperequazioni nella distribuzione delle risorse nei gruppi sociali più vulnerabili, quali ad esempio le donne e i rifugiati.

Oltre a quanto precedentemente detto, il presente Rapporto ha inoltre evidenziato che vi sono stati diversi fallimenti nella condotta dei leader globali nell’affrontare la pandemia ed anzi, in taluni casi, alcuni leader hanno utilizzato le norme di contrasto all’emergenza sanitaria in atto come uno strumento per continuare a sopprimere le libertà civili. A tal proposito, si vedano i provvedimenti adottati da alcuni Paesi del Golfo Persico, come ad esempio Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kuwait e Oman.

Leggi contro la violenza di genere

In seconda istanza, secondo il presente studio, in altri Stati – quali ad esempio Nigeria e Filippine – le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco sulla folla che protestava contro le misure di contenimento del Covid-19 causando morti e feriti.

Successivamente questo Rapporto si conclude con un dato positivo, ossia che – grazie agli sforzi degli attivisti per i diritti umani – in alcuni Paesi, quali ad esempio Corea del Sud e Sudan, nell’ultimo anno sono state promulgate nuove leggi al fine di contrastare la violenza di genere.

Rispettare la democrazia

In ultima istanza, considerato quanto precedentemente detto, è fondamentale che i leader globali agiscano coesi per far sì che la democrazia, il rispetto e l’inclusione delle persone più deboli diventino un assioma fondamentale ed imprescindibile in ossequio al fulgido pensiero di Martin Luther King che era solito ripetere: “La domanda più persistente e urgente della vita è: cosa stai facendo per gli altri?”.

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