Laurearsi dai balconi (VIDEO)

Il racconto di due amiche che, dopo un percorso affrontato insieme, si ritrovano distanti nel giorno che le avrebbe dovute vedere unite per gioire insieme. Gli amici sui balconi per festeggiare e non mancano i brindisi a distanza. Ecco cosa significa laurearsi on-line

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Laurearsi durante il Covid-19? Fatto! Un pc, la tesi e l’immancabile coroncina di alloro che il fioraio gentilmente è riuscito a farti recapitare nonostante il lockdown. Una tavola imbandita di rosso, che con cura e amore tua madre aveva provveduto a preparare già la sera precedente la discussione, proprio quell’angolo che di lì a poche ore sarebbe diventato la tua ‘piccola università’. Confetti rossi e pasticcini e poi loro, i tuoi genitori, che orgogliosi ti hanno sempre sostenuto nell’affrontare il tuo percorso universitario con tutte le salite e discese, un percorso fatto di cadute e di coraggio, quella forza che non deve mai mancare nei momenti di difficoltà e che non deve venir meno neanche ora nel saper andare avanti e nel sapersi rialzare.

La laurea 3.0

Ecco, la laurea on line, 3.0, direi, si potrebbe riassumere con la parola coraggio, perché i propri sogni ed obiettivi non devono mai essere persi di vista, perché bisogna reinventarsi in qualche modo per proseguire la propria vita, perché bisogna avere la forza di andare oltre le proprie paure ma essere sempre fiduciosi. Coraggio, anche per tutti coloro che al limite in un momento così bello non hanno potuto avere accanto gli affetti più cari come fratelli, sorelle e fidanzati.

Un sogno infranto

L’attesa è stata lunga, una laurea in giurisprudenza costa 5 lunghi anni di sacrifici, tempi infiniti trascorsi sui libri, tra codici e manuali, sogni il giorno della laurea come fosse quello più importante della tua vita. Forse in parte lo è perché segna un tassello importante nella vita di una persona, l’ennesimo passaggio da una fase all’altra delle propria vita appunto, e anche se si sogna per anni la festa e la proclamazione all’università, circondata dall’affetto di amici e parenti ecco che ti ritrovi sola davanti a un pc.

La vita non smette mai di sorprenderti

Quando è accaduto anche a me mi sono resa conto che effettivamente è proprio questa la forza della vita, non smette mai di sorprenderti in negativo o positivo, perché in fondo anche una laurea on line non ha negato la magia e l’emozione di sentirti chiamare dottoressa, non ha cancellato il brivido dell’attesa, mentre i professori esaminano gli altri candidati e tu lì che non vedi l’ora arrivi il tuo turno. Credo, piuttosto, che ci siano tanti aspetti belli di questo momento che diversamente non avrei vissuto. Gli occhi dei miei genitori che erano lì ad ascoltarmi mentre discutevo, fieri ed orgogliosi, non erano alle mie spalle come sarebbe stato se avessi discusso in modo tradizionale, ma erano lì accanto a me a darmi forza, sostenendomi e ammirandomi per la tenacia che avevo dimostrato. Mia nonna gioiosa assisteva a distanza seduta sulla poltrona con le lacrime agli occhi, mentre i miei fratelli erano intenti nell’immortalare ogni singolo momento con foto e video. Una discussione social con amici, cugini e parenti che assistevano simpaticamente e comodamente da casa e che si sono sbizzarriti con un gran boato di applausi al momento della proclamazione.

Il momento più simpatico?

Gli auguri del vicinato! Non potevano mancare le foto di rito, ed ecco che nel momento in cui ci siamo affacciati in terrazza per scattare le foto di famiglia si è sparsa la voce. Tanti gli amici che si sono affacciati per regalarmi un piccolo momento di festa, applausi e brindisi a distanza mi hanno fatta sentire meno sola in un momento di gioia fatto anche di condivisione e nonostante il momento di obbligato distanziamento sociale siamo riusciti a reinventarci, superando le barriere e le distanze che servono per salvaguardare la nostra salute.

Il racconto di Annasara

“Ok, è fatta” sono state queste le prime parole pronunciate dopo la proclamazione da Annasara Mazzucca, una ragazza di Melfi, anche lei studentessa di giurisprudenza. “Ero un fascio di nervi, dai giorni prima della discussione. Temevo che qualcosa potesse non funzionare, la linea, il pc, la piattaforma per la discussione…e poi mi mancavano troppe persone, in particolare mio fratello e il mio fidanzato, che insieme ad altri amici hanno seguito la mia discussione tramite i social network. I miei genitori però mi hanno festeggiata con tutti gli onori del caso ed in fondo rimarrà comunque una giornata da ricordare per sempre”.

Il momento che ti ha spaventata di più?

“Quando il mio relatore ha perso la connessione, ho dovuto captare le domande, ho temuto che la seduta potesse essere rimandata. Insomma c’è stato qualche momento di agitazione, ma per fortuna tutto si è risolto per il meglio”.

Cosa ti rimarrà di questa esperienza?

“L’affetto e l’amore di tutte le persone che mi sono state vicine. Questa pandemia con il lockdown e la quarantena obbligata, ha avuto la capacità di rafforzare ancora di più i legami. Ha avuto la forza di renderci tutti più empatici, facendo raddoppiare l’amore, donandoci quella capacità di sprigionare gioia anche a distanza. Grazie a questa felicità che mi è arrivata il giorno della mia laurea on line in fondo non è stato poi così male!”.

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