Capitale umano 4.0 in pandemia. “Il mondo del lavoro non è solo business”

Il no di Papa Francesco ad una "economia che sia solo profitto". Ecco i cinque paradigmi per un'organizzazione del mondo del lavoro in trasformazione

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Lavoro

Il lavoro è dignità non tornaconto. Identità non business. Vocazione dell’uomo non giro d’affari. “Non siamo condannati a un’economia che sia solo profitto”, ha ribadito il Papa a “The economy of Francesco”. Il forum di Assisi sul futuro del capitalismo. Lo tsunami economico-sociale scatenato dalla pandemia accentua ulteriormente questo stravolgimento. Calpestando l’autentica vocazione del lavoro quale strumento di realizzazione dell’umanità. Un tema che Interris.it ha approfondito con alcuni responsabili delle risorse umane di multinazionali come Andrea Famiglietti. E docenti universitari come la professoressa Silvia Profili. Ordinario di Organizzazione Aziendale all’Università Europea di Roma. lavoro

Lavoro sociale

Il Pontefice mette in guardia dagli attuali “modelli economici“. Che concentrino il loro interesse immediato sui “profitti come unità di misura“. E ne ignorano “il costo umano, sociale e ambientale”. Come se “potessimo contare su una disponibilità assoluta, illimitata o neutra delle risorse”, avverte Jorge Mario Bergoglio. Gli ultimi studi scientifici sulle risorse umane lo confermano. Non esiste Business 4.0 senza “Human Capital” 4.0. È a partire da questa ferma convinzione che Alessia Canfarini e Alessandro Giaume hanno scritto “Human Capital 4.0 i cinque paradigmi per l’organizzazione che si trasforma” (edizioni Franco Angeli).lavoro

Cinque concetti

Si tratta di cinque concetti chiave. Che ridefiniscono il modo di evolvere delle persone nelle organizzazioni. E cioè trasformatività. Adattività. Apprenditività. Innovabilità. Ripensabilità. L’obiettivo è quello di imparare a trasformarsi, continuamente e inclusivamente. Infatti, mettere in campo le migliori strategie è l’unica vera strada che le organizzazioni hanno. Per generare cambiamenti di senso. Di impatto. Di sistemi. E in questo flusso tutti sono chiamati a partecipare. Agire nella complessità attraverso nuove attitudini e nuove abilità. Adattando le proprie competenze con percorsi di reskilling. Upskilling. Transkilling. Quindi apprendere nell’ottica del flourishing e del job crafting. Per promuovere la resilienza organizzativa. Favorire la transizione dei modelli di business. Verso una prospettiva tanto di profitto. Quanto di “purpose“.lavoro

Leadership da ripensare

Serve, dunque, una leadership che ripensi profondamente se stessa. Prima di ripensare il mondo. “La sfida è trovare talenti e modi di fare. Ciò è al centro dell’agenda di alcuni carismatici leader delle più grandi aziende italiane. E vorrebbe esserlo in quella di tanti altri che non riescono a uscire da un loop. Ossia “trasformo. Cambio. Stabilizzo. Cemento. Provo a cambiare. E poi rimango nel cemento'”. Come evidenzia Fabio Troiani, amministratore delegato di Italy & Global digital services Bip. Un mix di riflessioni e proposte operative. “Case history” ed esempi. Tratti dall’esperienza dalle voci di alcuni fra i più autorevoli esponenti e studiosi del management di oggi. Un utile strumento di pensiero e di lavoro. Per tutti coloro che si occupano di progetti di risorse umane. Con percorsi innovativi.

Innovazione aziendale

Alessia Canfarini è dirige il Centro di eccellenza “Human Capital & Change Management” in Bip. Ed è stata Direttore Generale nel network Hr Director. E vicepresidente di Aiceo. Lavora principalmente con amministratori delegati e “management team” di aziende italiane e internazionali. Con interventi di “cultural change”. Digital Hr transformation (programmi di trasformazione digitale). Sviluppo della leadership sostenibile. People strategy. E people caring. Studia soprattutto i nuovi modelli di apprendimento. E’ “expert member” della Commissione economia circolare italiana. Alessandro Giaume, invece, ha un’esperienza trentennale nel campo dell’innovazione aziendale e della tecnologia. Oggi è “innovation director” in Ars et Inventio. Divisione di “innovation management” del Gruppo Bip. Coordinatore per la casa editrice Franco Angeli della collana “Business 4.0“. E’ curatore del volume Intelligenza Artificiale. Dalla sperimentazione al vantaggio competitivo (2018). E autore di Data Scientist (2017). E co-autore di “AI Expert” (2019). Entrambi usciti nella collana “Professioni digitali“.

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