Le due grandi questioni da risolvere per un futuro migliore

Nel nuovo anno, a breve termine, si potrebbe prospettare un futuro migliore se ci fossero due grandi questioni risolte. La prima, credo la più facile, è l’investimento celere dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ciò va fatto assolutamente perché darebbe ossigeno a diverse problematiche, quali l’occupazione giovanile nonché il lavoro e questo potrebbe rappresentare un pilastro per il rilancio della nostra economia. In particolare, in riguardo al Pnrr, bisogna sottolineare che, qualsiasi investimento messo in campo, ha delle ripercussioni positive sulla produttività e sul lavoro in generale. Pertanto, bisognerebbe intervenire sulle infrastrutture affinché siano all’altezza dei tempi, come l’Alta Velocità, la viabilità pubblica e le energie rinnovabili, come il fotovoltaico, nell’eolico e in tutte le fonti alternative. Se si facesse ciò, si porterebbe un contributo positivo all’Italia, ma è necessario fare presto.

Il secondo elemento è costituito dalla lotta che deve essere portata avanti per il contrasto dell’evasione fiscale. Non è più pensabile di tenere un tasso di evasione fiscale il quale, secondo gli ultimi dati, si attesta attorno ai cento miliardi di euro all’anno, ma penso che una cifra sottostimata e nella realtà si avvicini di più ai 140 – 150 miliardi. Tale cifra, se continua ad essere così elevata, determinerà un arretramento dello stato sociale del nostro paese e anche dei momenti di solidarietà fondamentali che dobbiamo mantenere per essere un Paese civile all’altezza delle problematiche che si presentano e in grado di dare risposte adeguate. In conclusione, se si agisse su questi due temi risolvendoli, formulerei delle previsioni positive per il futuro altrimenti, in caso contrario, si prospetterebbero scenari assolutamente negativi.