Treviso, schianto fatale: muoiono quattro ragazzi

La vettura ha colpito un albero ed è finita rovesciata in un fossato, morti all'istante i passeggeri, tutti fra 18 e 19 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:25
Treviso schianto

Una tragedia nella notte di Godega Sant’Urbano, in provincia di Treviso, dove un’auto è uscita fuori strada probabilmente a causa di uno sbandamento. La vettura, finita contro un albero, si è poi rovesciata dentro un limitrofo canale di scolo: uno schianto risultato fatale per i quattro passeggeri, tutti giovanissimi fra i 18 e i 19 anni di età. Secondo i soccorritori giunti sul posto, i ragazzi avrebbero perso la vita sul colpo. Tutti erano residenti del Trevigiano. Stando alle ricostruzioni, l’incidente sarebbe avvenuto poco dopo le 2 di notte, quando i quattro erano di ritorno a casa dopo aver trascorso assieme il sabato sera. Sulla dinamica dello schianto non c’è ancora chiarezza.

Lo schianto fatale

Dalle prime ricostruzioni, è stato possibile determinare che l’auto, una Volkswagen Polo, dopo aver sbandato, ha colpito frontalmente un platano a bordo strada, prima di ribaltarsi nel fossato. I residenti hanno dato l’allarme, ridestati dal violento impatto. Immediato l’intervento dei soccorsi, inclusi i medici del Suem, che non hanno potuto far altro che constatare la morte dei quattro giovanissimi passeggeri, tre dei quali di appena 18 anni (19 il quarto). Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha parlato di “una tragedia immane”, l’ennesima avvenuta sulle strade al termine di una serata di relax e svago.

Le parole di Zaia

Il governatore veneto ha rivolto il cordoglio della Regione alle famiglie delle vittime: “La notizia ci lascia tutti sgomenti e ci colpisce al cuore come comunità. In questo momento drammatico per quattro famiglie ci stringiamo a loro con tutto il cordoglio per un evento così doloroso che coinvolge quattro giovani di 18 e 19 anni. Esprimo tutta la mia vicinanza ai familiari di questi ragazzi, ai loro cari, agli amici e a tutti coloro che a questi giovani hanno voluto bene”.

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