Report Agcom: “In 9 mesi +790 mila linee in fibra in più, stabile la rete fissa”

Agcom: "Tim si conferma il maggiore operatore con il 40,3%, seguito da Vodafone con il 16,8%"

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Il bilancio dei 9 mesi delle tlc in Italia mostra per la rete fissa una base clienti intorno ai 20 milioni di linee, senza variazioni significative negli accessi. Sono i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni relativi ai primi nove mesi dell’anno pubblicato oggi dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Report Agcom: “In 9 mesi +790 mila linee in fibra in più, stabile la rete fissa”

Negli ultimi dodici mesi le tradizionali linee in rame si sono ridotte di oltre 1,2 milioni (circa 8,1 milioni nell’ultimo quadriennio), mentre le linee che utilizzano altre tecnologie, da inizio anno, sono aumentate di circa 790mila, e di oltre 1,2 milioni rispetto al settembre 2021.

Volendo fare una classifica degli operatori a fine settembre, Tim si conferma il maggiore operatore con il 40,3%, seguito da Vodafone con il 16,8%, Fastweb con il 14,4% e Wind Tre con il 14,3%. Nella rete mobile, a fine settembre 2022, le sim attive sono complessivamente (Human e Machine2Machine) 107,1 milioni (circa +1,4 milioni di unità su base annua).

In dettaglio, le sim M2M sono aumentate di circa 0,8 milioni, mentre, nello stesso periodo di tempo, l’incremento di quelle Human (cioè “solo voce”, “voce+dati” e “solo dati” che prevedono iterazione umana) è risultato di poco inferiore a 0,6 milioni di sim. Le linee Human sono rappresentate per l’86,7% dall’utenza residenziale; con riferimento alla tipologia di contratto, l’89,1% dei casi è riferito alla categoria “prepagata”.

Con riferimento alle linee complessive, Tim è il leader di mercato con il 28,5%, seguita da Vodafone (27,6%) e Wind Tre (24,2%), mentre Iliad raggiunge l’8,7%. Ma tra le persone, considerando cioè solo il solo segmento delle sim “human”, Wind Tre rimane il principale operatore con il 25,9%, seguito da Tim con il 24,9% e Vodafone con il 22,6%, mentre Iliad, con una crescita di 1,4 punti percentuali su base annua, ha raggiunto l’11,9%.

Fonte: Ansa