Milano: dieci arresti per immigrazione clandestina e traffico di esseri umani

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse nei confronti di sei camerunesi e quattro afghani: gestivano gli spostamenti illegali di migranti dall'Africa e dall'Afghanistan all'Europa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:21

Dieci arresti per immigrazione clandestina e traffico di esseri umani. E’ il risultato di un’operazione condotta dalla polizia di Milano nell’ambito di un’indagine svolta nei confronti di cittadini stranieri appartenenti a due distinte associazioni per delinquere.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse nei confronti di sei camerunesi e quattro afghani: gestivano gli spostamenti illegali di migranti dall’Africa e dall’Afghanistan all’Europa.

L’azione investigativa

Grazie a un’articolata azione investigativa corroborata sul campo da servizi di sorveglianza dinamica e di intercettazione telefonica, dall’analisi dei dati di traffico telefonico riferiti ai soggetti indagati, è stato documentato i legami associativi di alcuni individui presenti sul territorio milanese, di nazionalità camerunese e afghana, facenti parte di cellule specializzate nel trasferimento terrestre dei migranti provenienti, in particolare, dalla zona centrale dell’Africa o dall’Afghanistan.

L’attività investigativa ha evidenziato come gli stessi, in ingresso e/o in uscita dal territorio nazionale verso l’Europa, fossero diretti soprattutto verso la Francia e altri Paesi di lingua francofona, bypassando le regole vigenti sulla mobilità degli stranieri.

Ventinove viaggi in mobilità condivisa

L’indagine ha consentito di ricostruire dettagliatamente ben 29 viaggi con la precisa individuazione delle modalità di svolgimento dei trasporti e della condotta degli autori delle condotte illecite che si sono occupati di tutto l’aspetto organizzativo dei viaggi oltreconfine, dalla ricezione delle richieste dei vari migranti, e di altri trafficanti, all’attraversamento della frontiera.

Per incrementare il “business” criminale, scrive Ansa, gli indagati hanno operato in sincrono per individuare gli appartamenti da affittare per poi ospitare i clandestini in attesa della partenza, nonché programmato i viaggi con una continua e meticolosa ricerca di disponibilità sui vari portali della mobilità condivisa, cercando i tragitti più idonei per evitare eventuali controlli delle forze dell’ordine. Inoltre, si sono attivati per recuperare documenti di identità validi per l’espatrio da consegnare ai clandestini, in maniera da trarre in inganno gli ignari vettori, il tutto a fronte di considerevoli guadagni (circa 500 euro per ciascun passaggio oltreconfine).

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