GIOVEDÌ 03 GENNAIO 2019, 12:17, IN TERRIS


RIAD

Omicidio Khashoggi, chieste 5 condanne a morte

Al via il processo a 11 sospettati per l'assassinio del giornalista avvenuto nel consolato saudita di Istanbul

REDAZIONE
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Jamal Khashoggi
Jamal Khashoggi
S

i è aperta oggi a Riad la prima udienza del processo agli 11 imputati per l'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, ucciso lo scorso 2 ottobre 2018 nei locali del consolato dell'Arabia Saudita ad Istanbul. Saud al Mojeb, procuratore generale del regno, ha chiesto oggi la pena di morte per cinque degli undici sospettati.


L'omicidio

A quanto si apprende, la procura generale saudita avrebbero richiesto alla Turchia di fornire alcune prove relativea all'omicidio, ma senza avere alcuna risposta. Khashoggi si era recato nel consolato saudita per ritirare i documenti necessari al fine di sposare la sua fidanzata di nazionalità turca. Il giornalista non sapeva però che stava andando incontro alla sua morte: nei locali lo aspettavano, infatti, 15 persone arrivate appositamente da Riad per ucciderlo e nascondere il suo corpo.  L'omicidio ha creato tensioni tra l'Arabia Saudita e la Turchia: il presidente Erdogan ha ordinato indagini serrate mentre le autorità di Riad, dal canto loro, travolte dalle polemiche internazionali hanno ordinato l'arresto di diciotto persone, senza fornire informazioni più specifiche.


La censura di Netflix

Il clamore internazionale legato al delitto ha avuto anche delle ripercussioni recenti. In una puntata dello show “Patriot Act”, l'artista Hasan Minhaj ha espresso delle critiche al regno saudita in merito al caso Khashoggi. Di fronte alle proteste di Riad, però, il colosso statunitense Netfix - produttore del format - ha deciso di rimuovere i riferimenti all'omicidio del giornalista e le frecciate all'Arabia Saudita. Per chi volesse vedere la puntata senza censure, però, è ancora possibile farlo su Youtube


Le indagini turche

Ad inizio dicembre, la procura generale di Istanbul aveva invece emesso due ordini di arresto nei confronti di due funzionari del consolato saudita sospettati di essere gli autori del delitto del giornalista. Il principe saudita Mohammed Bin Salman aveva chiesto in occasione del G20 in Argentina di incontrare Erdogan, ricevendo un netto rifiuto dal presidente turco, molto irritato per quanto avvenuto sul territorio del suo Paese.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
La nave Ocean Viking
MIGRANTI

Intesa raggiunta: Ocean Viking attracca a Malta

Il premier maltese ne dà l'annuncio via Twitter: i 356 naufraghi saranno redistribuiti in altri 6 Paesi
Pupi Avati
CINEMA

Ecco “Il signor diavolo” di Pupi Avati

Il regista cattolico trasforma in film il suo libro sulla presenza del male
 Alexei Navalny
RUSSIA

Mosca: rilasciato il dissidente Alexei Navalny

Era stato arrestato sotto casa lo scorso 24 luglio
Il viadotto crollato
ANCONA

Crollo cavalcavia A14: Procura, 22 a processo

Richiesta per 18 persone e 4 società; l'udienza preliminare si terrà il 9 dicembre
Sacedote esorcista
MEETING RIMINI

Esorcisti: “Esistenza reale del diavolo è verità di fede”

"La Chiesa mette in guardia da coloro che lo ritengono solo un simbolo"
Donald Trump

La Groenlandia, gli europei e gli americani

Donald Trump non si recherà più in visita di Stato nel regno di Danimarca. Infatti il Tycoon presidente,...