Il filo nascosto che lega le sette anti-Occidente al ’68

Acquistarono la loro visibilità sociale a partire dal '68 molti movimenti esoterici e sette ispirate a fedi estranee alla tradizione ebraico-cristiana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Tra gli adepti di molti gruppi settari occulti si ostenta un disprezzo per la cultura occidentale. E’ un orientamento ripreso dalla polemica del ’68 di stampo marxista-comunista. Molti movimenti esoterici ispirati a fedi estranee alla tradizione ebraico-cristiana acquistarono la loro visibilità sociale proprio alla fine degli anni sessanta.

Sette anti-Occidente

Il percorso più comune dei giovani reclutati da culti orientali è stato dal marxismo all’esoterismo. Sorsero, come ricostruisce Cecilia Gatto Trocchi nei suoi studi sui nuovi movimenti religiosi, “nell’ambito del movimento studentesco“. Il buddismo zen, sconosciuto prima degli Anni 60, aprì le sue sedi a Roma Milano e a Bologna tra il 1971 e il 1973. E arrivò, nello stesso periodo, la meditazione trascendentale e il proselitismo guru orientali. “Spesso i familiari che intendono sottrarre i loro cari alla manipolazione della setta, si trovano a scontrarsi con mitologie di gruppo. Esse sfociano in un nomadismo culturale che induce gli adepti ad abbandonare una setta per rifugiarsi in un’altra- afferma don Aldo Buonaiuto, autore del libro di inchiesta “Gli artigiani del diavolo“-. I sistemi cripto-totalitari delle sette seducono i potenziali seguaci attraverso un indottrinamento magico-spriritualistico. Che arriva a eliminare il linguaggio tradizionale per sostituirlo con quello specifico della comunità”.

Fenomeno trasversale

Un fenomeno trasversale che riguarda tutti i ceti sociali e che si misura nell’aumento dei casi affrontati dal numero verde Antisette (800228866). Un ginepraio composto da false promesse, abusi sessuali, allontanamenti da famiglie e amici. Oltreché da un impoverimento economico, che si traduce in un fatturato di 8 miliardi di euro (dati Codacons). “Non esistono leggi per contrastare questa vera e propria emergenza– sottolinea don Buonaiuto-. Sono i familiari di chi si rivolge a santoni e guru per motivi di salute a denunciare alle autorità competenti le truffe. Spesso ciò avviene quando ormai è troppo tardi e la salute del malcapitato è compromessa. Sempre più gruppi settari si propongono agli individui promettendo salute e felicità permanenti“. Le vittime cadono in trappola “attraverso la lettura di libri che stimolano curiosità e nei quali si consigliano siti web per approfondire determinati argomenti. Da lì ci si iscrive a dei seminari e il gioco è fatto“.

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