Ottime notizie dal pianeta nano Cerere: i dati della Nasa

Rilevato un mantello fatto di un materiale simile al fango ma ricco di 'sale', diffuso in depressioni e tumuli luminosi sul pianeta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:48

Un vasto serbatoio di acqua salata allo stato liquido si nasconde sotto la superficie del più grande e celebre abitante della fascia di asteroidi, il pianeta nano Cerere. Lo indicano i dati della sonda Dawn della Nasa. I dati sono raccolti nella seconda fase della missione (tra giugno e ottobre 2018) a soli 35 chilometri di distanza dalla superficie del cratere Occator.

I risultati delle analisi sono pubblicati sulle riviste Nature Astronomy, Nature Geoscience e Nature Communications in una serie di sette articoli. Di questi uno guidato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

 

Lo studio dei minerali sul pianeta

Lo studio ha sfruttato lo spettrometro italiano Vir (promosso e finanziato dall’Asi e realizzato da Leonardo sotto la guida scientifica dell’Inaf). Bisogna studiare i minerali che compongono le macchie brillanti sulla superficie del cratere Occator.   

Sulla sommità di Cerealia Facula (una recente e brillante struttura geologica al centro del cratere) è stata rilevata una miscela di diversi minerali che si formano in presenza di acqua liquida. in particolare il cloruro di sodio idrato, il comune sale con intorno numerose molecole di acqua.

 

Lo studio dell’Inaf

“Il cloruro di sodio idrato non è stabile alle condizioni della superficie di Cerere e perde rapidamente la parte idrata”, spiega la prima autrice dello studio, Maria Cristina De Sanctis dell’Inaf. “Il fatto di osservare oggi il sale idrato implica che il fluido contenente il sale è arrivato in superficie molto di recente o sta attualmente risalendo esponendosi sulla superficie”.

 

Il mantello fatto di un materiale simile al fango

De Sanctis e il collega Federico Tosi dell’Inaf di Roma hanno contribuito anche a un secondo studio. Questo ha mappato il cratere scoprendo un mantello fatto di un materiale simile al fango ma ricco di ‘sale’. É diffuso in depressioni e tumuli luminosi che indicano un processo di degassamento di sostanze volatili sul pianeta nano.

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