‘Ndrangheta: sequestrati 17 mln di beni a ex assessore Calabria

Sequestrati beni per oltre 17 milioni di euro all'ex assessore regionale della Calabria, Francescantonio Stillitani e al fratello Emanuele

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:26
L'ex assessore regionale della Calabria Francescantonio Stillitani

Beni per oltre 17 milioni di euro sono stati sottoposti a sequestro preventivo d’urgenza a carico dell’ex assessore regionale della Calabria Francescantonio Stillitani e del fratello Emanuele, imprenditori.

I fratelli Stillitani

Il provvedimento, emesso dalla Dda di Catanzaro, è stato eseguito dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, con la collaborazione del Servizio centrale d’investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) della Guardia di finanza di Roma, con il coordinamento del procuratore Nicola Gratteri, dell’aggiunto Vincenzo Capomolla e del pm Antonio De Bernardo.

Il sequestro estende il precedente eseguito il 21 luglio 2020 nei confronti dei due fratelli Stillitani, arrestati nel luglio scorso nell’operazione denominata “Imponimento” che ha riguardato la cosca di ‘ndrangheta facente capo alle famiglie Anello e Fruci di Filadelfia.

Nel corso dell’operazione erano già stati sequestrati, tra gli altri, anche i villaggi turistici riconducibili ai fratelli “Napitia” e “Garden resort Calabria”, situati, rispettivamente, a Pizzo Calabro e a Curinga (Catanzaro), in quanto, secondo l’accusa, erano stati messi a disposizione dell’organizzazione criminale con lo scopo di consentirle di portare a termine il proprio programma criminoso.

Il nuovo doppio sequestro

Le indagini successive effettuate dal Nucleo di polizia economico-finanziaria/Gico della Guardia di finanza di Catanzaro, in collaborazione con lo Scico, avrebbero consentito di accertare la sussistenza degli elementi per procedere al sequestro di altre due società a loro riconducibili.

In particolare, oggi, sono state sequestrate le società “Golfo del sole” e “Garden sud“, entrambe con sede a Pizzo Calabro, perché ritenute lo strumento attraverso il quale i villaggi sono stati formalmente gestiti da Francescantonio ed Emanuele Stillitani. Tra i beni sequestrati figurano anche 16 terreni, 8 fabbricati, e 5 automezzi.

Domiciliari

Concorso esterno in associazione mafiosa è l’accusa principale che viene mossa dalla Procura distrettuale ai fratelli Stillitani, accusati anche di estorsione aggravata dal metodo mafioso, violenza privata e danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Attualmente, i due fratelli sono ai domiciliari.

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