Incendio nell'escape room, muoiono 5 adolescenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:50

Tragico incidente a Koszalin, in Polonia, dove cinque ragazze di quindici anni hanno perso la vita in un incendio scoppiato in una escape room. A riferirlo è stato il ministro dell'Interno polacco, Joachim Brudzinski, il quale ha spiegato che la tragedia si è consumata in una sala a tema della città del nord della Polonia, una escape room, appunto, dove i concorrenti del gioco devono risolvere una serie di rompicampo per riuscire a uscire. Non sono ancora i chiare le cause dell'incendio ma, secondo quanto riportato dalla portavoce della polizia di Koszalin, Monika Kosiec, le ragazze si erano recate sul posto per festeggiare un compleanno: per tutte loro, la causa della morte sarebbe asfissia da monossido di carbonio. Con loro c'era anche un uomo di 25 anni, unico testimone della tragedia ma attualmente ricoverato in gravi condizioni per aver riportato serissime ustioni in diverse parti del corpo.

Controlli sulle escape rooms

Della morte delle giovanissime ha parlato anche il presidente polacco, Andrzej Duda, il quale ha scritto su Twitter che si tratta di “una tragedia devastante”, mentre il sindaco di Koszalin, Piotr Jedlinski, ha annunciato una giornata di lutto nazionale per domenica. Nel frattempo, le autorità hanno disposto controlli serrati sulle varie escape room del Paese, attrazione molto popolare in Polonia (ma anche in altri Paesi come il Regno Unito, dove il loro numero tocca quota 1000: una crescita esponenziale se si pensa che, nel 2013, ce n'erano solo 7), con l'impianto di Koszalin che è al momento ispezionato dai Vigili del fuoco alla ricerca delle possibili cause alla base dell'incendio.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.