Brasile, rubati 750 kg di oro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:24

Passerà alla storia come uno dei colpi del secolo. Otto uomini armati travestiti da poliziotti hanno rubato circa 750 chili di oro e metalli preziosi, per un valore stimato in 40 milioni di dollari (circa 36 milioni di euro), da un deposito dell'aeroporto internazionale Guarulhos di San Paolo del Brasile. La banda di criminali, secondo quanto riferito dalle autorità, si è impossessata anche di una parte del prezioso metallo che sarebbe dovuto essere trasferito in Svizzera e negli Stati Uniti. I rapinatori sono entrati nell'aeroporto a bordo di due pick-up simili a quelli usati dalla polizia federale brasiliana, che sono poi stati trovati a circa 20 km dallo scalo. Non ci sono stati feriti e non sono stati sparati colpi di arma da fuoco, ma secondo un agente di polizia che ha voluto mantenere l'anonimato un funzionario dell'aeroporto e otto membri della sua famiglia – inclusi quattro minorenni – sono sequestrati dai banditi, che li hanno tenuti per circa 12 ore.

Il precedente

Le rapine sono una piaga endemica della società brasiliana. Tra le più recenti e violente quella in due diverse banche di Milagres. Dove almeno tredici persone, tra cui due minorenni, sono morte durante la sparatoria scaturita a seguito della polizia che ha cercato di impedire l'assalto dei rapinatori armati. Secondo un testimone, Mendonça de Santa Helena, che vive vicino al luogo della rapina, la sparatoria è durata circa 20 minuti. “Non ho mai visto nulla di simile prima. Sono rimasto dentro casa e ho ancora paura. Ho sentito urlare, gente che piangeva. È stato orribile“, riferisce il commerciante a Diario Do Nordeste. Sempre secondo Mendonça, dopo che i rapinatori sono fuggiti, “ho visti almeno sei persone a terra sanguinanti”. Episodio che purtroppo conferma il Brasile di come uno degli Stati più violenti del mondo, “primato” ottenuto nel 2017 quando gli omicidi totali furono 63.880. 

 

 

 

 

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.