“Cultura di morte nell’inferno dello sballo”. Intervista di Interris.it a Carlo Giovanardi

Sull'abisso dei festini a base di droga e sesso intervista di Interris.it a Carlo Giovanardi, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al contrasto delle tossicodipendenze, alle politiche per la famiglia e al servizio civile

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Sos droga. “Contro l’emergenza Covid e per non rischiare altre vittime della pandemia i giallorossi hanno chiuso anche le palestre che si curano del nostro benessere fisico, ma state tranquilli, una canna per fumare e dimenticare che state perdendo tutto, anche il vostro lavoro, ve la concederanno. Scandalosi!” così tuona Toni Brandi, presidente “Pro Vita e Famiglia onlus”, sull’emendamento 5s al Dl Ristori per regolamentare l’intera filiera della canapa con anche la liberalizzazione della “dannosa cannabis cosiddetta light”. Poi “La giustificazione che l’utilizzo della cannabis sia fenomeno che non può più essere ignorato e che debba essere prontamente affrontato, è come dire che la chiusura dei ristoranti alle 18 e di tutte le altre attività a rischio invece sia un’occasione imperdibile e una grande opportunità. Ma non si vergognano? E comunque, se un comportamento è sbagliato tale rimane e deve rimanere vietato! Così tra l’altro si ignorano la morte di tante persone e il rispetto delle minime norme di prevenzione”, evidenzia Jacopo Coghe, vice presidente della onlus.

Orrore in cronaca

Le testimonianze sono agghiaccianti. Uno degli organizzatori dei party dell’aberrazione aveva uno slogan: “Stasera ci devastiamo”. Droga e sesso nell’abisso dello sballo. Non può esserci espressione più tristemente appropriata. Orrori a “Villa Inferno”, la casa a Pianoro, alle porte di Bologna, in cui si sarebbero tenuti festini a base di cocaina e sesso. talvolta anche con minorenni. Come nel caso della 17enne da cui è partita l’inchiesta. Stesso tragico copione a “Terrazza sentimento“, nel pieno centro di Milano.

Droga nell’abisso dello sballo

Sulla cultura di morte che c’è dietro i party dello sballo a base di droga e sesso, Interris.it ha intervistato Carlo Giovanardi. Ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al contrasto delle tossicodipendenze. Alle politiche per la famiglia. E al servizio civile. “Negli ultimi anni in Italia è stata abbandonata ogni politica antidroga”, afferma Giovanardi a Interris.it.drogaLa cronaca riporta all’attualità il tema dello sballo e dei giovanissimi attratti dalla droga esibita come status symbol. Perché è così difficile trasferire alle nuove generazioni il valore della vita e la pericolosità della cultura della morte che c’è dietro la dipendenza dalle sostanze?

“Si è da tempo smesso di percorrere a livello istituzionale l’unica strada efficace contro le tossicodipendenze. E cioè quella dell’informazione anti-droga nelle scuole. E delle campagne sociali per sensibilizzare i giovani sui danni irreversibili della schiavitù che le sostanze provocano. C’è bisogno di un’opera di informazione capillare ovunque. Nelle famiglie, negli istituti scolastici, nelle società sportive”.
Droga
ANSA-JI
E invece?

“E’ stato abbandonato tutto. Il dipartimento antidroga è stato smantellato. E dilaga la campagna a favore della cosiddetta ‘cannabis light’. Eppure è palese che il percorso che si sta cercando di affermare è pura cultura di morte. E cioè cannabis light, legalizzazione della cannabis e poi anche dell’eroina e delle altre droghe. Tutti quelli che sono precipitati nell’inferno della cocaina e dell’eroina hanno iniziato con la cannabis”.

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ANSA

Sono segnali pericolosi?

“Sono gli stessi proprietari dei negozi di cannabis light a dire che questi esercizi commerciali sono il primo passaggio per arrivare alla liberalizzazione della cannabis. Dilaga una legittimazione dello sballo. Le comunità di recupero dei tossicodipendenti sono confinate ai margini e il disastro sanitario e sociale è sotto gli occhi di tutti”.

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Cocaina

Può farci un esempio?   

“Sballarsi, soprattutto tra i giovanissimi, è diventato espressione di successo. Partecipare a festini dove la droga scorre a fiumi è diventato uno status symbol. Nessuno fa niente. Indifferenza generale fino quando poi si finisce in drammi di stupro. In gesti di violenza e in uccisione. Chi è in balia della cocaina può commettere qualunque follia e scatenare ogni genere di tragedia. Ci sono broker cocainomani che rovinano i loro clienti. Sono incalcolabili i danni sociali (diretti e indiretti) della droga.

DrogaPerché non si sensibilizza sufficientemente le nuove generazioni sui rischi delle sostanze?

“Dietro ci sono interessi economici planetari. E’ un business planetario. L’unico obiettivo è diffondere il più possibile l’uso delle droghe. Lo dimostrano due magistrati-simbolo della lotta alla criminalità organizzata come Paolo Borsellino e Nicola Gratteri. Legalizzare le droghe leggere è il più grande regalo che lo Stato può fare alle mafie”.drogaA cosa si riferisce?

“Autorizzarne la vendita è come pasturare. E’ il modo più efficace per alimentare un mercato ingigantendolo. Perché poi in tanti dalla cannabis passeranno alla cocaina. Così i clan vedranno moltiplicare i loro guadagni illeciti. Le mafie hanno tutto l’interesse di veder allargare la base di coloro che sono dipendenti dalle sostanze. Molti passeranno da quelle cosiddette leggere legalizzate a quelle più pesanti con cui i boss si arricchiranno ancora di più”.

 

 

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