Papa, udienza generale: “La libertà non è fare quello che ci pare e piace”

Papa: “La libertà non è un vivere libertino. Non è l’amore intimistico, da telenovela. La vera libertà si esprime pienamente nella carità"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:32

I bambini non hanno un traduttore automatico che va dall’amore alla vita: il cuore va avanti”. Con queste parole, pronunciate a braccio prima di pronunciare la catechesi dell’udienza di oggi, il Papa ha salutato un bambino che spontaneamente ha salito i gradini del palco dell’Aula Paolo VI per avvicinarsi alla sua postazione.

“In questi giorni stiamo parlando sulla libertà della fede, ascoltando la Lettera ai Galati”, ha esordito Francesco a braccio: “Ma mi è vento in mente quello che Gesù diceva sulla spontaneità e la libertà dei bambini. Questo bambino ha avuto la libertà di avvicinarsi e di muoversi come se fosse a casa sua. E Gesù ci dice: ‘Anche voi, se non vi fate come bambini, non entrerete nel Regno dei cieli’. Il coraggio di essere aperti al Signore, di avvicinarsi al Signore. Ringrazio questo bambino per la lezione che ci ha dato a tutti, per la testimonianza che ha fatto”.

Papa: “Non c’è libertà senza amore”

Grazie al battesimo, “siamo passati da una religiosità fatta di precetti alla fede viva, che ha il suo centro nella comunione con Dio e con i fratelli, cioè nella carità. Siamo passati dalla schiavitù della paura e del peccato alla libertà dei figli di Dio”, ha spiegato il Papa, riportato dal Sir, nella catechesi dell’udienza di oggi, svoltasi in Aula Paolo VI e dedicata ancora una volta alla libertà, così come la descrive San Paolo nella Lettera ai Galati.

La libertà non è un vivere libertino, secondo la carne ovvero secondo l’istinto, le voglie individuali e le proprie pulsioni egoistiche”, ha precisato Francesco: “Al contrario, la libertà di Gesù ci conduce a essere – scrive l’apostolo – a servizio gli uni degli altri”. “Ma questo è schiavitù”, l’obiezione a braccio: “Sì, la libertà in Cristo ha qualche dimensione di schiavitù, che ci porta al servizio, a vivere per gli altri. La vera libertà, in altre parole, si esprime pienamente nella carità”.

“Ancora una volta ci troviamo davanti al paradosso del Vangelo”, ha commentato il Papa: ”siamo liberi nel servire, non nel fare quello che noi vogliamo; ci troviamo pienamente nella misura in cui ci doniamo, abbiamo il coraggio di donarci; possediamo la vita se la perdiamo. Questo è Vangelo puro”.

“Non c’è libertà senza amore: la libertà egoistica di fare quello che voglio non è libertà, perché torna su se stessa, non è feconda. È l’amore di Cristo che ci ha liberati ed è ancora l’amore che ci libera dalla schiavitù peggiore, quella del nostro io”. ha proseguito Francesco: “perciò la libertà cresce con l’amore”.

“Ma attenzione”, il monito del Papa: “Non con l’amore intimistico, da telenovela, non con la passione che ricerca semplicemente quello che ci va e ci piace, ma con l’amore che vediamo in Cristo, la carità: questo è l’amore veramente libero e liberante. È l’amore che risplende nel servizio gratuito, modellato su quello di Gesù, che lava i piedi ai suoi discepoli e dice: ‘Vi ho dato un esempio perché anche voi facciate come io ho fatto a voi’. Servire gli uni agli altri”.

“La libertà non è fare quello che ci pare e piace”

“La libertà non è ‘fare quello che pare e piace”, avverte il Papa. “Questo tipo di libertà, senza un fine e senza riferimenti, sarebbe una libertà vuota, una libertà da circo, non va”, il monito di Francesco: “E infatti lascia il vuoto dentro: quante volte, dopo aver seguito solo l’istinto, ci accorgiamo di restare con un grande vuoto dentro e di aver usato male il tesoro della nostra libertà, la bellezza di poter scegliere il vero bene per noi e per gli altri”.

“La vera libertà sempre ci libera, invece quando facciamo quello che ci va e ci piace rimaniamo vuoti alla fine”, ha proseguito il Papa a braccio: “Solo questa libertà è piena, concreta, e ci inserisce nella vita reale di ogni giorno”.

“In un’altra lettera, la prima ai Corinzi – ha sottolineato Francesco – l’apostolo risponde a chi sostiene un’idea sbagliata di libertà. ‘Tutto è lecito!’, dicono questi. ‘Sì, ma non tutto giova’, risponde Paolo. ‘Tutto è lecito!’ – ‘Sì, ma non tutto edifica’, ribatte l’apostolo. Il quale poi aggiunge: ‘Nessuno cerchi il proprio interesse, ma quello degli altri’”.

“Questa è la regola per smascherare qualsiasi libertà egoistica”, ha spiegato il Papa a braccio: “A chi è tentato di ridurre la libertà solo ai propri gusti, Paolo pone dinanzi l’esigenza dell’amore. La libertà guidata dall’amore è l’unica che rende liberi gli altri e noi stessi, che sa ascoltare senza imporre, che sa voler bene senza costringere, che edifica e non distrugge, che non sfrutta gli altri per i propri comodi e fa loro del bene senza ricercare il proprio utile”.

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