Siria, cristiani perseguitati e costretti ad emigrare dalla regione nord-orientale

Espropri illegali ai danni di proprietari cristiani nell’area sotto controllo curdo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Siria

La regione nord-orientale della Siria è stata rinominata Rojava dagli autonomisti. E, riferisce l’agenzia missionaria vaticana Fides, continua a essere sottoposta alle pesanti incursioni dell’esercito turco. Il governo di Ankara non tollera di veder crescere in aree siriane prossime ai suoi confini una entità autonoma. Di fatto controllata da forze politiche e milizie curde. Le operazioni militari turche negli ultimi mesi hanno colpito anche città e villaggi della valle del Khabur. Tradizionalmente abitati da cristiani.Siria

Confische in Siria

Nella regione siriana nord-orientale di Jazira si moltiplicano i casi di confische. E di espropri illegali subiti da proprietari cristiani. Denunciati soprattutto dai cittadini spinti a lasciare le proprie abitazioni. E ad emigrare durante gli anni del recente conflitto che ha dilaniato la Siria. L’Organizzazione Democratica Assira (Assyrian Democratic Organization-ADO) è una storica formazione politica guidata da cristiani locali. Nel denunciare il fenomeno, i militanti di ADO confermano gli espropri di beni immobiliari sottratti illegalmente a proprietari cristiani. Le persecuzioni avvengono in aree urbane e rurali sottoposte al potere della cosiddetta Amministrazione autonoma del Nord Est. Definita anche Rojava. Regione a guida curda sottratta “de facto” al dominio di Damasco. Sono numerosi i casi di esproprio e di vendita fraudolenta di proprietà appartenenti a cittadini cristiani. Sono stati registrati in particolare nei centri urbani di Qamishli, Hassakè, Derek e Tal Tamr.  Fin dall’inizio del conflitto siriano, l’ADO si era schierata nel fronte dell’opposizione. Anche se poi ha più volte lamentato di essere oggetto di emarginazione e esclusione mirata. In seno alla galassia di sigle e fazioni anti-Assad.

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