Martedì dialogo interreligioso alla diocesi di Lamezia Terme

Il cardinale Ayuso, presidente del Pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso, in Calabria, a Soveria Mannelli, lunedì e martedì, per la riapertura della Chiesa di San Giovanni Battista

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
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Il dialogo per riannodare i fili della memoria. Sarà il cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot a presiedere martedì il Te Deum di ringraziamento. A Soveria Mannelli il presidente del Pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso officerà un solenne rito. Quello di riapertura al culto della Chiesa di San Giovanni Battista. In provincia di Catanzaro. Diocesi di Lamezia Terme. Il porporato è il responsabile in Vaticano del dialogo con le altre fedi. Ed è tra i più ascoltati consiglieri di papa Francesco. dialogo

Testimone del dialogo

Il cardinale Guixot verrà accolto nella cittadina del Reventino lunedì. E alle 18,30 presiederà i Vespri pontificali. Al termine della celebrazione, la comunità parrocchiale di Soveria, consegnerà al presule il premio “San Giovannino”. Che ogni anno viene conferito a testimoni della giustizia e della verità. In riconoscimento del suo impegno a favore della pace. Specie in un momento come quello che il nostro Paese sta attraversano. In cui i rapporti fra le varie appartenenze religiose sembrano attraversare una nuova fase di tensione. Soprattutto con l’Islam. La cerimonia di riapertura della Chiesa di San Giovanni avrà luogo a piazza Bonini. A concelebrare il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Giuseppe Schillaci. Con il parroco di Soveria Mannelli, don Roberto Tomaino. E numerosi altri presbiteri della diocesi.dialogo

Festa di popolo

“Sarà principalmente una festa di popolo- spiega don Tomaino-. La visita del cardinale sarà per Soveria un momento di grande grazia. In cui cui la comunità verrà confortata e confermata nella fede. E’ un segno di grande speranza riaprire la nostra chiesa parrocchiale. Restituita finalmente ai suoi antichi fasti. Dopo i lavori di un attento restauro. Che ha consentito anche di riportare alla luce gli affreschi originali del 1812. Tutto ciò in un momento come quello presente. Nel quale l’umanità si appresta a lasciarsi alle spalle la terribile pandemia di coronavirus. E’ la ripresa di un cammino a cui darò nuovo slancio la presenza del cardinale in mezzo a noi”.

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