Arcivescovo Nosiglia: “No alla violenza mediatica e fisica”

Interviene l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia in riferimento alla busta con proiettili recapitata a un magistrato del tribunale di sorveglianza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05

Solidarietà e mobilitazione della Chiesa a Torino contro gli incubi del passato. “Crescono nella nostra città le parole e i gesti che inneggiano e richiamano alla violenza, tanto mediatica quanto fisica. Di fronte a questi fatti sento il dovere, come pastore di questa Chiesa, di chiedere al Signore della pace e della fratellanza di sostenere quanti operano per il bene comune e si impegnano a far sì che Torino continui ad essere una città concorde e rispettosa delle leggi, dell’accoglienza reciproca e della dignità di ogni cittadino”, afferma l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia.

Proiettili

Il riferimento del presule piemontese è alla busta con proiettili recapitata a un magistrato del tribunale di sorveglianza. E a diversi manifesti comparsi ieri nel capoluogo piemontese. Tra cui quelli che vedono con un fotomontaggio l’immagine  del presidente del Piemonte, Alberto Cirio. Al posto di quella di Aldo Moro nella storica foto che ritirare lo statista democristiano ritratto durante il rapimento ad opera delle Brigate Rosse. “Tutti dicono ‘non ho paura’, ovvio che fa paura ricevere una minaccia di questo tipo, perché è una minaccia pesante. Fa paura, soprattutto quando alla sera sei a casa con i tuoi figli e devi provare a spiegare a tua figlia che ha 11 anni cosa vuol dire la faccia di suo papà con dietro il simbolo delle Brigate Rosse”, commenta il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio-. Questo fa paura perché colpisce l’uomo. E l’uomo è come tutti. Un uomo che ha paura, ma che cerca di farsi coraggio. Non colpisce, però, il presidente della Regione che ha delle responsabilità istituzionali importanti. Il Piemonte andrà avanti. Queste intimidazioni che stanno colpendo me, la magistratura e altri poteri dello Stato, vogliono fermare il Piemonte, ma non ci riusciranno. Andrà avanti la Tav, andrà avanti il Terzo Valico. Anzi avremo ancor più stimolo. Perché lo dobbiamo ai tanti imprenditori a cui bisogna dare le infrastrutture necessarie per continuare ad operare e a crescere”. 

L’invocazione dell’arcivescovo Nosiglia

“Maria Consolata, patrona della nostra diocesi, ci ispiri propositi e impegni che ci aiutino tutti a perseguire questo obiettivo“, invoca l’arcivescovo Nosiglia.

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