Vlahovic è la Juve: 3-2 a Empoli

Doppietta del serbo al Castellani, bianconeri saldamente al quarto posto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:25
Empoli 26/02/2022 - campionato di calcio serie A / Empoli-Juventus / foto Image Sport nella foto: gol Dusan Vlahovic

La classe dell’ultimo arrivato, Dusan Vlahovic. Nei suoi piedi, tanto del futuro bianconero, in Italia e in Europa. Lo ha dimostrato stasera al “Castellani”, prendendo per mano i suoi nel momento del bisogno, firmando una doppietta a cavallo tra i due tempi, indirizzando la partita. Kean per il vantaggio bianconero, il pari di Zurkowski prima del doppio Vlahovic. La Mantia entra e la riapre, sfiora il pari. Ci prova fino alla fine la squadra di Andreazzoli, ma non basta. Vince la Juve che si tiene stretto il quarto posto.

Empoli, con tanto rammarico. Eppure era stato un primo tempo di marca toscana. Tanto Empoli e un poco di Juve, quella che basta e avanza nel primo tempo per mettere il muso avanti. L’Empoli fa la partita, gioca meglio, crea ma non monetizza. Lo fa invece la Juve, dieci minuti su standard importanti che portano al gol di Kean. Rabiot va via e mette una palla col contagiri per Kean che da due passi batte inesorabilmente Vicario. L’Empoli è scosso, ma non ci sta e otto minuti dopo, trova il pari con Zurkowski, con un gol che l’esatta dimensione dell’Empoli, tanta cuore, determinazione e voglia. Palla vacante in area, l’azzurro si fionda per primo sul pallone e mette dentro. Si ferma Zakaria ed è una brutta notizia per Allegri che perde un pezzo importante del mosaico bianconero. Dentro Locatelli.

Poi arriva il guizzo del calciatore chiamato a cambiare il destino della Juve, Dusan Vlahovic, mister 80 milioni che al secondo di recupero fa quello che gli riesce meglio: controllo in mezzo a due avversari, se ne va di forza, dribbling e colpo secco che batte Vicario: 2-1 all’intervallo. Ma l’Empoli ha di che rammaricarsi dopo un primo tempo giocato con grande determinazione. Ha fatto la partita, ma senza il guizzo necessario per mettere la testa avanti.

La partita si apre nella ripresa, Pinamonti manca il pallone all’ultimo momento, Cuadrado prova il gol direttamente dalla bandierina. Fuori Kean, dentro Morata, ma il canovaccio non cambia. L’Empoli vuole il pari, si sbilancia e lascia spazio al controgioco bianconero. Morata si dispone lungo l’out e lo fa benissimo. Lo spagnolo va via sull’esterno, vede Vlahovic e lo serve in corsa: tacco del serbo e tocco morbido a beffare Vicario: 3-1 Juve, doppietta per l’ex Fiorentina. L’Empoli non molla, Bonucci spedisce sulla traversa una punizione a giro di Bajrami, salvando la porta bianconera. La palla schizza sui piedi del neo entrato La Mantia che è completamente solo e di prima intenzione fulmina Szczesny sul primo palo.

Così l’Empoli la riapre quando alla fine ne mancano poco meno di quindici. La Mantia anticipa Bonucci e palla che sfila di poco sul fondo. Empoli vicinissimo al pari, ma la partita è ancora aperta perché l’Empoli ci crede. Mentre sale imperioso l’urlo del Castellani che soffia alle spalle della squadra di Andreazzoli. Juve che prova a controllare, ma l’Empoli insiste, pressa e le prova tutte. Quattro di recupero, la Juve soffre davanti alla verve empolese. Un assedio, ma il muro bianconero regge e porta a casa tre punti fondamentali nella stagione della Juve che blinda il quarto posto e sale a meno quattro dal Napoli. Mastica amaro invece l’Empoli che ha giocato una grandissima partita, ma che alla fine si è arreso davanti alle giocate di quel campionato di nome Dusan Vlahovic.

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