Variante Omicron, si lavora per la scuola in presenza a Gennaio

Il Governo mette in campo risorse straordinarie per il tracciamento e le mascherine FFP2, coinvolgendo la sanità militare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:57
scuola

Con la variante Omicron del Coronavirus in rapidissima diffusione anche nel nostro Paese, non sembra illogica l’ipotesi di posticipare il ritorno a scuola dopo le vacanze di Natale. Eppure, per scongiurare queste rischio il Governo ha pubblicato un decreto in Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre per evitare questa eventualità.

Nove milioni subito per il tracciamento, più altri 14,5 per il personale militare medico, mascherine Ffp2 per tutelare meglio gli insegnanti a contatto con alunni esonerati dall’obbligo dei dispositivi di protezione: in questo modo Palazzo Chigi vorrebbe garantire la scuola in presenza ed evitare l’allungamento delle vacanze dopo la pausa natalizia.

Il premier Mario Draghi, nella conferenza stampa di fine anno, ha escluso nettamente di far slittare il calendario. La scuola resta però sotto osservazione: sono tante le variabili da qui al 7 gennaio, dall’andamento dei contagi – uno su 4, secondo il monitoraggio dell’Iss riguarda gli under 20 – alla campagna vaccinale per i più piccoli.

A livello locale c’è già chi pensa a tenere bambini e ragazzi un po’ più a lungo casa, anche se fonti di Governo ricordano che le deroghe locali al principio della “scuola in presenza” sono possibili solo in zona arancione o rossa. Intanto, ci sono quasi due settimane per potenziare lo screening.

Tracciamento dei contagi al collasso

Il protocollo sulla gestione dei contagi, che esclude la quarantena automatica in caso di un positivo in classe dalle elementari in poi si è scontrato con la difficoltà nel garantire nell’immediato il tampone a tutti in contatti (T0) e la comunicazione dei risultati. Entrano in campo la struttura commissariale del generale Figliuolo e la sanità militare. Con il decreto, “al fine di assicurare l’individuazione e il tracciamento dei casi positivi nelle scuole” il ministero della Difesa “assicura il supporto a regioni e province autonome nello svolgimento delle attività di somministrazione di test” attraverso “i laboratori militari della rete di diagnostica molecolare dislocati sul territorio nazionale”.

A tal fine è stata autorizzata la spesa complessiva di 9 milioni di euro, cui si aggiungono 14,5 milioni per le spese del personale per l’anno 2022. Saranno conferiti anche 10 incarichi semestrali a biologi, fisici e chimici. Inoltre la struttura commissariale fornirà mascherine FFp2 e FFp3 a insegnanti e personale scolastico a contatto con i bambini fino a sei anni e con chi non può portarla per qualche fragilità.

Cosa pensano i sindaci sui territori

C’è chi, preoccupato dal diffondersi della variante Omicron, non esclude una ulteriore chiusura delle scuole dopo le vacanze natalizie. Per il sindaco di Benevento, Clemente Mastella “dobbiamo cercare di evitare occasioni di contagio troppo facile, e la scuola è una di queste. Di qui la mia decisione a inizio settimana di chiudere per due giorni. Credo che a gennaio arriveremo a 100mila contagiati al giorno ma sono ottimista perché tra non molto arriverà un primo antivirale che dovrebbe alzare il livello di protezione. Bisognerà resistere e temo che la scuola dovrà subire un ulteriore sacrificio”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.