Picco nuovi casi Covid: il ministro Speranza su Green Pass, vaccini e stato d’emergenza

"Siamo all'83,3% di vaccinati con ciclo completo: 45 milioni di cittadini. Sulla proroga dello stato d'emergenza si deciderà alla scadenza. Le mascherine restano obbligatorie al chiuso"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:24
Il ministro della Salute, Roberto Speranza

Il Green pass non si tocca. E’ questo, in sintesi, il commento a caldo del ministro della Salute, Roberto Speranza, alla conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla prosecuzione della campagna vaccinale a fronte del picco dei nuovi contagi di questi giorni (qui il bollettino del 4 novembre) e del monitoraggio settimanale dell’ISS, uscito oggi, che evidenzia l’Rt a 1,15 – sopra la soglia epidemica – e tutte le Regioni a “rischio moderato”.

Speranza: “Il Green Pass è uno strumento decisivo”

Il Green Pass è “uno strumento decisivo nella strategia del governo nel contrasto al Covid” e rende “più sicuri tutti i luoghi dove è utilizzato”, spiega il ministro Speranza. “Quindi l’intenzione del governo è continuare ad utilizzare questo strumento decisivo e non sono all’ordine del giorno delle modifiche rispetto alla modalità di utilizzo del Green pass”.

“E’ chiaro che la terza dose produce un prolungamento del Green pass, quindi è dalla terza dose che valgono i 12 mesi”, ha risposto Roberto Speranza, in conferenza stampa, a una domanda sulla validità temporale del certificato verde. “A stamani sono stati scaricati 117 milioni di Green pass, e questo numero dà il senso di uno strumento che gli italiani hanno imparato ad utilizzare ed apprezzare”.

La campagna vaccinale prosegue

“Nel quadro europeo i numeri dell’Italia si possono considerare tra i migliori ma è evidente che allarme dell’Oms [sul rischio di un altro mezzo milione di morti in Europa entro il prossimo febbraio, ndr] va considerato con la massima attenzione e ci richiede di insistere con la campagna di vaccinazione”, ha detto Speranza riportato da Rai News.

“Lavoreremo dalla prossima settimana per allargare la dose booster anche ad ulteriori fasce generazionali. Dobbiamo ancora recuperare sulle prime dosi e accelerare sulle terze dosi,raccomandate a tutti i fragili indipendentemente dall’età e a coloro che hanno avuto il monodose J&J e per gli over 60″.

A stamani “l’86,45% ha fatto la prima dose di vaccino e l’ 83,3% delle persone vaccinabili che hanno completato ciclo primario e stiamo accelerando anche sulle terze dosi”.

Proroga dello stato d’emergenza

Sull’eventuale proroga dello stato d’emergenza, invece, si deciderà “in prossimità della scadenza. Ciò che è sotto gli occhi di tutti è che i dati ci indicano una crescita della curva epidemica ma il governo valuterà poco prima della scadenza dello stato di emergenza”. Così il ministro della Salute a Palazzo Chigi.

Mascherine obbligatorie al chiuso

“Le mascherine restano obbligatorie al chiuso ma vanno usate in tutti i casi in cui c’è un rischio di assembramento: è importante insistere sulle misure ed i comportamenti che, insieme alla campagna vaccinale, restano elementi fondamentali per gestire questa fase della pandemia”, ha aggiunto Speranza.

Figliuolo: “Siamo all’83,3% di vaccinati con ciclo completo”

“Siamo all’83,3% di vaccinati con ciclo completo, circa 45 milioni di cittadini. Coloro che hanno fatto almeno una dose sono oltre 46 millioni pari all’86% a cui possiamo sommare i 600 mila guariti: questo ci porta all’ 87,7%di persone che hanno una qualche copertura. A dirlo nel corso della conferenza stampa è il generale e commissario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo.

Per il 2022 abbiamo già opzionato dosi tali per cui siamo i grado di effettuare la terza dose a tutti quelli che hanno completato qualsiasi tipo di ciclo vaccinale, quindi anche ad alte cifre. Di quelle dosi ce n’è una quota parte che sarà messa a disposizione dei Covax”, spiega Figliuolo dal centro polifunzionale di Palazzo Chigi. “Siamo in grado di assicurare a tutti i cittadini le dosi che devono essere somministrate”, ha concluso.

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