Ragazze inglesi violentate a Marconia, c’è un ottavo indagato

L'incidente probatorio per la raccolta delle prove della violenza contro le due ragazze inglesi è stato rinviato a sabato prossimo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:29

C’è un ottavo indagato per la violenza di gruppo subita da due turiste minorenni inglesi, di 16 e 15 anni, durante una festa in una villa di Marconia di Pisticci (Matera) la notte tra il 7 e l’8 settembre scorso. L’ottavo giovane è stato denunciato da una delle due ragazzine inglesi, che lo avrebbe riconosciuto su un social network, scrive Repubblica.

Incidente probatorio

E’ cominciato stamani  – e subito rinviato – l’incidente probatorio per i 4 indagati nel Palazzo di giustizia di Matera. In mattinata sono giunti nel Palazzo di giustizia della Città dei Sassi i quattro giovani arrestati lo scorso 11 settembre dalla Polizia: Michele Masiello, di 23 anni, Alberto Lopatriello (22), Alessandro Zuccaro (21) e Giuseppe Gargano (19). Altri tre giovani sono indagati a piede libero. L’ottavo ragazzo è stato indagato oggi.

L’incidente probatorio è un istituto del diritto processuale penale italiano previsto e disciplinato dall’art. 392 del codice di procedura penale italiano. Consiste in un’udienza che si svolge in camera di consiglio (senza la presenza del pubblico) per raccogliere le prove.

L’incidente probatorio è stato rinviato a sabato prossimo, 26 settembre. La decisione è stata presa dal gip Angelo Onorati su richiesta dell’avvocato Francesco Mastro, difensore di uno degli indagati.

Rinvio

All’incidente probatorio erano presenti anche le due ragazzine inglesi, una delle quali di origini lucane. Avrebbero dovuto testimoniare davanti al gip Angelo Onorati, alla pm Annafranca Ventricelli e agli avvocati della difesa. Il 26 settembre le due minorenni saranno chiamate a riconoscere “in maniera formale” e non “all’americana” i giovani coinvolti nella violenza sessuale di gruppo.

Il rinvio dell’incidente probatorio è stato deciso anche per permettere agli avvocati difensori di analizzare tutta la documentazione dell’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera.

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