Prezzo petrolio e uragano Sally: che succede?

Si interrompe la produzione di petrolio nel Golfo, con gravi ripercussioni sulle quotazioni. Ora gli occhi puntati sull'EIA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00
petrolio

L’uragano Sally si è rafforzato a categoria 2 e punta verso il sud est degli Stati Uniti. Lo rileva il National Hurricane Center degli Stati Uniti. Secondo l’ultimo rapporto del centro la tempesta – che si trova a circa 100 chilometri da Mobile, in Alabama – sta portando con se’ raffiche di vento a 100 miglia all’ora. Tutto ciò sta provocando diverse conseguenze tra cui un cambiamento del prezzo del petrolio.

Sale il prezzo del petrolio

L’ex tempesta tropicale, poi promossa a causa dell’avvenuto rafforzamento, ha colpito le coste del Golfo del Messico, determinando l’interruzione della produzione. Il prezzo del petrolio ha beneficiato di questa situazione ed ha premuto nuovamente sul pedale dell’acceleratore.

Stando ai dati riportati da Reuters, basati sugli aggiornamenti del governo statunitense, la produzione di 500.000 barili al giorno di greggio offshore è stata bloccata a causa dell’uragano Sally. Allo stesso modo anche il 28% dell’output di gas naturale è stato fermato.

Il prezzo del petrolio ha “festeggiato” la minore offerta ed è tornato ad avanzare. É sostenuto altresì dall’ultima rilevazione dell’API. Questa ha alzato il velo su un calo delle scorte di 9,517 milioni, da confrontare con l’aumento precedente di 2,970 milioni e con l’aumento previsto di 2,049 milioni.

L’impatto sulle quotazioni

L’interruzione della produzione del Golfo e la sorprendente discesa delle giacenze hanno avuto un impatto sulle quotazioni. Entrambe sono in rialzo nella mattinata di oggi.

Tutti gli occhi saranno ora puntati sull’imminente rilevazione dell’EIA. Questa fornirà un aggiornamento sullo stato delle giacenze negli USA. Mentre non passerà di certo inosservata la riunione Fed di questa sera, la quale potrebbe determinare nuove oscillazioni del dollaro.

Al momento in cui si scrive, il prezzo del petrolio Brent sta salendo oltre i $41, mentre la quotazione del WTI sta scambiando poco sotto i $39 al barile. Entrambe stanno avanzando di oltre l’1%.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.