Draghi in Libia: “Momento unico per guardare al futuro e ricostruire antica amicizia”

Missione in Libia del premier Mario Draghi e del ministro degli Esteri Luigi Di Maio con l'obiettivo di riaffermare la leadership italiana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30
Mario Draghi a Tripoli con il primo ministro libico Dbeibah (EPA/STR)

Missione in Libia del premier Mario Draghi e del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. I due politici italiani sono atterrati a Tripoli oggi, 6 aprile, alle 10:39. E’ la prima visita all’estero di Draghi, con l’obiettivo di riaffermare una leadership compromessa negli ultimi mesi dall’egemonia turca in Tripolitania e da quella russa in Cirenaica. Il ruolo italiano nella regione può contare sull’appoggio della nuova presidenza Usa, con a capo il democratico Joe Biden.

Il programma

In mattinata a Tripoli Draghi e Di Maio incontreranno il premier libico Abdelhamid Dbeibah, che guida un governo di unità nazionale a termine e dovrà portare la Libia alle elezioni già fissate per il 24 dicembre del 2021.

Sul tavolo una serie di memorandum d’intesa su investimenti economici e cooperazione sanitaria nella lotta alla pandemia da Covid-19. Ma anche delle altre emergenze, a partire da elettricità e acqua. E del ripristino dei collegamenti aerei tra Italia e Libia.

Il nuovo premier designato libico, Abdul Hamid Dbeibah

Il “trattato di amicizia” con la Libia

Oltre agli aeroporti, ci sono le strade, le scuole, le università, i collegamenti internet, l’edilizia civile per il rientro delle decine di migliaia di sfollati. Dopo anni di attesa – evidenzia L’inkiesta – il premier libico chiederà a Draghi di far partire i lavori per l’autostrada costiera prevista dal “Trattato di amicizia” del 2008. Da funzionario di Gheddafi, Dbeibah aveva negoziato con la Salini Impregilo, che dovrebbe iniziare a costruire il promo tratto di autostrada.

Le dichiarazioni congiunte

Nelle dichiarazioni congiunte dopo l’ incontro a Tripoli, il premier libico Dabaiba evidenzia: “Tra le questioni più importanti, riattivare l’Accordo di amicizia del 2008, a partire dalla costruzione dell’autostrada”. I migranti – aggiunge – sono una sfida comune ma il problema è europeo.

Gli fa eco il presidente del Consiglio Draghi: “Abbiamo un legame storico con la Libia e questo è un momento unico per guardare al futuro e ricostruire un’antica amicizia”. Serve – aggiunto – aumentare l’interscambio economico, in questo ha un grande ruolo l’Eni. Ma, ha aggiunto, il cessate il fuoco è un “prerequisito essenziale” per la ripartenza.

 

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