Covid, il bollettino del 18 dicembre: aumenta ancora l’indice di contagio

Dal 24 dicembre al 6 gennaio l'Italia sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e zona arancione nei giorni lavorativi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:00

Secondo i nuovi dati del ministero della salute, sono 17.992 i contagi in Italia oggi e 179.800 tamponi analizzati, con un tasso di positività che torna di pochissimo sopra il 10% (10,006). I morti sono 674. Calano di 658 unità i ricoveri, di 36 quelli in terapia intensiva. L’ISS nel report conferma l’aumento dell’indice di contagio: “No ad allentamenti”. La Provincia di Bolzano e Campania, Toscana e Val d’Aosta passeranno in giallo da domenica .

Conte incontra Boccia e i capi delegazioni

Dal 24 dicembre al 6 gennaio l’Italia sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi e zona arancione nei giorni lavorativi. E’ l’orientamento che emerge, a quanto si apprende da fonti di governo, dal vertice del premier Conte con i capi delegazione di maggioranza e il ministro Boccia di questa mattina. Resta inoltre il divieto di muoversi in più di due persone, in deroga al blocco della circolazione, senza contare gli under 14. Si potrà uscire dal territorio dei piccoli comuni sotto i 5mila abitanti entro un raggio di 30 km.

Era iniziato alle 10:00 di questa mattina, 18 dicembre, il vertice a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i capi delegazione della maggioranza e il ministro agli Affari regionali Francesco Boccia. Sul tavolo le nuove misure restrittive anti-Covid in vista delle festività natalizie.

Il bollettino del 17 dicembre

Il bollettino Covid del 17 dicembre trasmesso ieri pomeriggio dall’Istituto Superiore di Sanità, ha registrato un tasso di positività al 9,8% con 18.236 positivi in 24 ore – su 185.320 tamponi analizzati – e 683 morti solo ieri. Ad oggi, secondo la Johns Hopkins University, i contagi totali in Italia da inizio pandemia sono 1.663.740 e i morti 67.220.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.