Mattarella alla Cortes spagnola: “Ogni Parlamento è un tempio della democrazia”

Il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Congresso spagnolo (Cortes) durante la visita in Spagna che si conclude oggi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:33

“Ogni Parlamento è tempio della democrazia. Il confronto fra diverse visioni vi trova posto, in vista di una sintesi orientata al bene comune”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando al Congresso spagnolo (Cortes) dove è stato accolto da un lungo applauso. Il Capo dello Stato ha aggiunto che “è compito dei Parlamenti colmare il divario tra la traiettoria segnata dalle aspirazioni racchiuse nei testi costituzionali e le condizioni reali”.

Il discorso integrale di Mattarella alla Cortes

Signora Presidente del Congresso dei Deputati, Signor Presidente del Senato, Onorevoli rappresentanti delle Cortes, desidero ringraziarvi molto per la cordiale accoglienza e per l’alto onore che mi viene concesso nel darmi la possibilità di prendere la parola in questo luogo, centro della vita politica di Spagna e dell’Europa.

Ogni Parlamento è tempio della democrazia. Il confronto fra diverse visioni vi trova posto, in vista di una sintesi orientata al bene comune. Un confronto che è essenza della democrazia e affermazione dello Stato di diritto, perché iscritto entro i limiti e le garanzie della Costituzione. Punto di incontro di tutti i cittadini e – al tempo stesso – punto di partenza per garantire pace sociale, benessere e sviluppo.

La Costituzione italiana guarda alle formulazioni contenute nella Carta spagnola del 1931, soprattutto nella parte dedicata alle autonomie regionali, così come i vostri padri costituenti nel 1978 esaminarono con attenzione i modelli europei.

In questo senso, le Costituzioni moderne – la Costituzione spagnola fra queste, con il suo porre come valori supremi dell’ordinamento giuridico la libertà, la giustizia, l’uguaglianza e il pluralismo politico – sono figlie non soltanto della cultura giuridica dei propri Paesi, ma anche della migliore tradizione del costituzionalismo europeo.

Tocca ai Parlamenti colmare il divario tra la traiettoria segnata dalle aspirazioni racchiuse nei testi costituzionali e le condizioni reali, attraverso il confronto politico. Si tratta di un compito arduo e appassionante

La mia lunga esperienza di membro del Parlamento ha consolidato le mie convinzioni sulla insostituibile centralità della funzione parlamentare nello sviluppo di una società nazionale e nella capacità di trasmettere una dimensione di partecipazione democratica negli organismi multilaterali in cui sempre più la comunità internazionale è destinata a organizzarsi.

In questa sede – nel Parlamento – Onorevoli rappresentanti, risiede la libertà di un popolo. Quella libertà che questa Camera ha coraggiosamente difeso – insieme alle altre istituzioni dello Stato – di fronte alle minacce che le furono portate quaranta anni or sono.

Signora Presidente del Congresso dei Deputati, Signor Presidente del Senato, Italia e Spagna sono Paesi fra i quali esiste una naturale, fraterna condivisione. I nostri legami discendono dalla storia, dalla comune radice latina delle nostre lingue, dall’appartenenza a un orizzonte geografico e culturale che al contempo è europeo e mediterraneo. Questi vincoli hanno forgiato una straordinaria relazione tra le nostre popolazioni, con aspirazioni e con visioni che si sono reciprocamente arricchite.

Entrambi i nostri Paesi sono al centro di un’area, il Mediterraneo, in bilico tra possibile marginalità negli assi di sviluppo globali e incisiva integrazione tra due continenti, Africa ed Europa. Appare allora naturale lavorare insieme, affinché le nostre istanze possano ricevere adeguata considerazione, irrobustendo e fortificando così l’intero edificio dell’Unione Europea.

I Parlamenti – insieme alle nostre società civili – rappresentano una forza “propulsiva” della nostra relazione. La fucina ove idee e sensibilità si trasformano in linee politiche. E sono certo che le nostre relazioni bilaterali troveranno anche, grazie al vostro impulso e contributo costante, sempre ulteriore sollecitazione.

La diplomazia parlamentare ha un ruolo significativo nel promuovere le relazioni tra popoli, nell’approfondire la conoscenza delle ragioni e delle sensibilità che sono prevalenti in ciascun Paese, nel contribuire a far emergere quel “cittadino europeo” che è uno dei frutti più concreti e positivi del percorso di integrazione continentale che insieme stiamo compiendo.

Stiamo attraversando un periodo di grandi trasformazioni, di crescita imperiosa della tecnologia, di tensioni rinnovate a livello planetario e di crisi ai nostri confini. Un periodo nel quale sarà decisivo mantenere costante l’attenzione sulla salvaguardia dei diritti, delle libertà e delle tutele, faticosamente conquistate a partire dal secolo scorso. Sono temi che i Parlamenti nazionali, unitamente all’Assemblea di Strasburgo, dovranno considerare al centro della propria agenda.

Signora Presidente, Signor Presidente, le alte distinzioni che avete voluto conferirmi – la medaglia del Congresso dei Deputati e quella del Senato – per me costituiscono un grande onore e rappresentano un pegno ulteriore di amicizia tra i nostri Paesi, la Spagna e l’Italia. Grazie e auguri di buon lavoro.

Mattarella riceve le chiavi della città. (Fonte: Quirinale.it)

La visita in Spagna

Il Presidente della Repubblica è in Visita di Stato in Spagna da ieri, 16 novembre, fino a questo pomeriggio, 17 novembre. Al suo arrivo a Madrid, il Presidente Mattarella è stato accolto al Palazzo Reale dalle Loro Maestà, il Re di Spagna Filippo VI e la Regina Letizia, con gli onori militari. Successivamente, è stato ricevuto dal Sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida Navasqüés, presso il Municipio – Casa della Villa, per la cerimonia di consegna della Chiave d’Oro della Città, al termine della quale il Capo dello Stato ha pronunciato un discorso.

In Video, Madrid 16/11/2021: Mattarella al Palazzo Reale di Madrid accolto da le Loro Maestà, il Re di Spagna Filippo VI e la Regina Letizia. Fonte: Quirinale

 

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