Guerra in Ucraina: la Russia ha iniziato le esercitazioni nucleari

Le forze nucleari russe stanno svolgendo esercitazioni nella provincia di Ivanovo, a nordest di Mosca. Biden promette armi. Zelensky: "Non abbiamo intenzione di attaccare la Russia"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:49
(Fonte: Twitter)

La guerra in Ucraina è giunta al 98esimo giorno con la Russia sempre più forte nell’oblast [regione, ndr] del Lugansk. Le forze russe e i combattenti ceceni probabilmente occupano attualmente oltre la metà della città ucraina di Severodonetsk, nella regione orientale del Paese: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese.

Il rapporto dell’intelligence, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, commenta che le truppe di Mosca concentrano i loro attacchi in un piccolo settore della regione di Lugansk. Il 30 e il 31 maggio i combattimenti si sono intensificati nelle strade di Severodonetsk, prosegue l’intelligence, e le truppe si sono avvicinate al centro. Intanto, fuori dal Donbass, Mosca continua a colpire con missili a lungo raggio infrastrutture in tutto il resto del Paese.

Bambini morti e feriti nella guerra

E’ salito a 243 il numero dei bambini ucraini morti dall’inizio dell’invasione russa, mentre 446 sono rimasti feriti, ha riferito questa mattina il Parlamento ucraino, secondo quanto riporta il Guardian. E l’Unicef denuncia: “Ogni giorno 2 bambini uccisi e 4 feriti negli scontri”.

Mosca fa esercitazioni nucleari in provincia russa Ivanovo”

Le forze nucleari russe stanno svolgendo esercitazioni nucleari nella provincia di Ivanovo, a nordest di Mosca. Lo riporta oggi l’agenzia di stampa Interfax, citando il ministero della Difesa russo. Circa 1.000 militari si stanno esercitando in manovre intensive utilizzando oltre 100 veicoli tra cui i lanciamissili balistici intercontinentali Yars, ha affermato il dicastero.

Zelensky: “Non abbiamo intenzione di attaccare la Russia”

L’Ucraina non ha intenzione di attaccare la Russia: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un’intervista all’emittente Usa Newsmax TV commentando indiscrezioni dei media secondo cui Kiev potrebbe utilizzare i sistemi missilistici Himars che riceverà dagli Stati Uniti per colpire obiettivi sul territorio russo.

“So che la gente negli Stati Uniti sta dicendo, o qualcuno alla Casa Bianca sta dicendo, che potremmo usarli [gli Himars, ndr] per attaccare la Russia. Non abbiamo intenzione di attaccare la Russia. Non siamo interessati alla Federazione Russa. Non stiamo combattendo sul loro territorio”, ha detto Zelensky.

Il presidente ha poi affermato che “l’Ucraina sta perdendo dai 60 ai 100 soldati ogni giorno” sottolineando che “la situazione nell’Est è molto difficile ma non siamo pronti a cedere nessuno dei nostri territori perché questa è la nostra sovranità”.

Biden: “Non incoraggiamo l’Ucraina a colpire la Russia”

Gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina sistemi missilistici “più avanzati” per colpire “obiettivi strategici”, ma non i missilli a lungo raggio [gli Himars, ndr] per colpire la Russia. Lo ha annunciato il presidente americano Joe Biden aggiungendo: “Non incoraggiamo l’Ucraina a colpire la Russia”.

Il M142 High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS), anche conosciuto come M-142 HIMARS, è un lanciarazzi multiplo leggero sviluppato alla fine degli anni ’90 per l’esercito degli Stati Uniti, montato su un telaio standard per camion M1140 dell’esercito americano. I missili sono stati usati nei conflitti in Siria e in Afghanistan.

In un lungo editoriale sul “New York Times” il presidente Usa Joe Biden ha sottolineato di non cercare “una guerra tra Nato e Russia”. “Per quanto non sia d’accordo con Putin e trovi le sue azioni un oltraggio, gli Stati Uniti non cercheranno di rovesciarlo” ha spiegato Biden, che ha poi aggiunto: “Non stiamo incoraggiando o consentendo all’Ucraina di colpire oltre i suoi confini. Non vogliamo prolungare la guerra solo per infliggere dolore alla Russia”.

Ambasciatrice Usa: “Non daremo strumenti a Kiev per attacchi in Russia”

Messaggio rimarcato anche dall’ambasciatrice americana all’Onu Linda Thomas-Greenfield rispondendo a una domanda sulla fornitura di armi degli Usa a Kiev. “Siamo stati chiari sin dal primo giorno che avremmo assicurato il sostegno all’Ucraina per difendersi dagli attacchi russi nei propri confini e che avremmo dato loro gli strumenti per farlo- ha detto Thomas-Greenfield -. E’ altrettanto chiaro che non daremo agli ucraini gli strumenti per attaccare i russi in Russia. Joe Biden è stato molto chiaro, non prenderemo parte a nessuna guerra ma sosteniamo gli ucraini per salvaguardare la loro integrità territoriale”.

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