Le truppe russe avanzano ancora a Severodonetsk

Il sesto pacchetto di sanzioni include anche l'esclusione da Swift della più grande banca russa, la Sberbank

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:49
Mosca (Russia) 09/05/2022 - festa della Vittoria / foto Imago/Image nella foto: parata militare

L’esercito russo è avanzato ulteriormente nella città ucraina orientale di Severodonetsk, i combattimenti sono in corso strada per strada. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai citao dai media ucraini. Dopo il bombardamento di un veicolo di evacuazione vicino a Lysychansk, in cui è rimasto ucciso il giornalista francese e diverse persone sono state ferite, l’evacuazione dalla regione di Lugansk è stata interrotta.

UE trova intesa: “Stop subito al petrolio russo via mare”

Intesa notturna raggiunta al vertice europeo sull’embargo al petrolio russo. I leader dei 27, al termine di una trattativa lunga durata ore, riescono a salvare l’unità con un escamotage che accontenta Viktor Orban e fornisce adeguate garanzie ai Paesi senza sbocco sul mare. L’intesa prevede un embargo immediato al petrolio che arriva dalla Russia all’Ue via mare mentre rinvia lo stop al greggio trasportato attraverso l’oleodotto Druzhba.

A piegare le ultime resistenze dell’Ungheria e dei suoi vicini, scrive Ansa, è stato l’inserimento nelle conclusioni non solo dell’esenzione del petrolio che arriva in Ue via oleodotti ma anche di una postilla secondo la quale Bruxelles si impegna a introdurre “misure di emergenza” in caso di interruzione della fornitura di energia da parte di Mosca. Di fatto, Budapest ma anche Praga e Bratislava hanno ottenuto per iscritto che in caso di misure ritorsive del Cremlino saranno aiutate dagli altri Paesi membri.

Più armi all’Ucraina

Il Consiglio (straordinario) ha visto anche un confronto serrato su temi chiave come il RePowerEu, il piano Ue per svincolarsi dagli idrocarburi russi e al contempo impostare la rotta verso l’autonomia energetica grazie alle rinnovabili. L’architrave è il sostegno incondizionato all’Ucraina, sia dal punto di vista finanziario (è stata trovata un’intesa anche su aiuti per 9 miliardi) che da quello politico-militare. “La guerra è guerra, Vladimir Putin sta distruggendo il Donbass e l’Ucraina ha ancora bisogno di armi”, ha detto senza mezzi termini l’Alto rappresentante Josep Borrell. E il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, collegato in videoconferenza, ha spronato i colleghi europei a “non dividersi” e ad approvare “in fretta” le sanzioni.

Il pacchetto sanzioni

Il sesto pacchetto, si legge nelle bozze di conclusione, include l’esclusione da Swift della più grande banca russa, la Sberbank, le limitazioni a tre emittenti di Mosca e l’inclusione nella lista nera dell’Ue di enti e personalità varie. Il menù dei leader comprende poi altro. Il piano per rafforzare la difesa comune, partendo dalla base industriale europea, e le opzioni possibili per sbloccare il grano ucraino.

Pagamenti in Rubli

Eppure il rischio è che l’Ue, mentre si azzuffa sul petrolio, si ritrovi scoperta sul gas. Perché Gazprom ha annunciato che taglierà da domani le forniture all’olandese GasTerra, dato che non paga in rubli. E la Danimarca potrebbe, sempre domani, trovarsi nella stessa situazione.

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