Green pass, il Garante della Privacy indaga sulle app pirata

L'autorità per la protezione dei dati allerta gli utenti sui rischi correlati al download di queste applicazioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:20

In merito alle app online per la verifica del Green pass il Garante della Privacy ha segnalato quest’oggi che l’apposita rilasciata dal Ministero della Salute e denominata Verifica C19 è l’unico strumento utilizzabile al fine di garantire il rispetto della privacy delle persone.

Le app che violano la privacy degli utenti

Ciò detto, il Garante ha evidenziato, che ci sono diversi produttori e sviluppatori che, anche in altri paesi, hanno messo a disposizione sugli store online delle app per la verifica del Green pass che, inquadrando il QR code, consentirebbero di leggere dei dati personali come il nome, il cognome e la data di nascita, ma anche i tamponi effettuati e le dosi di vaccino inoculate. Queste app, in taluni casi, richiedono una registrazione per il download e trasferiscono le informazioni a terzi.

L’avvio di una indagine

A tal proposito, l’Autorità Garante della Privacy ha deciso di avviare un’indagine in merito alle app per la verifica del Green pass non in regola, con l’obiettivo di tutelare il diritto alla riservatezza degli utenti.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.